BANCAROTTA, IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA “IN PECTORE” SE LA CAVA CON LA PRESCRIZIONE

Federico Carnevale
Federico Carnevale, sindaco di Monte San Biagio

Imputato per bancarotta in seguito al fallimento di una società: si conclude il processo al sindaco di Monte San Biagio presso il Tribunale di Latina

Si concluderà il prossimo 2 luglio con la sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione il processo per bancarotta a carico del Sindaco di Monte San Biagio, Federico Carnevale e della co-imputata ma deceduta, Fosca Meacci.

Oggi, 26 febbraio, il terzo collegio del Tribunale di Latina, composto dai giudici La Rosa-Mongillo-Ciccone, ha rinviato l’udienza in estate dal momento che il procedimento maturerà la prescrizione a maggio prossimo. Come suggerito dagli avvocati difensori Massimo Basile e Giovanni Fusco, richiamando la Legge Cartabia che predilige la non decisione nel merito del Tribunale quando si è vicini alla prescrizione, il Tribunale ha proceduto al rinvio, anche perché la testimone odierna – la moglie del primo cittadino -, che andava escussa, era assente.

A maggio 2025, era stato l’ennesimo rinvio. A febbraio dello stesso anno, il secondo collegio del Tribunale di Latina si era dichiarato incompatibile.

I fatti contestati risalgono al 2012 quando, Federico Carnevale, attuale sindaco di Monte San Biagio e molto vicino al senatore fondano di Forza Italia, Claudio Fazzone, era già uscito dalla società edilizia, successivamente fallita, in cui ha ricoperto per un periodo la carica di Presidente del Consiglio d’amministrazione.

A luglio 2023 c’era stata un’udienza in cui il dibattimento aveva visto un testimone esaminato. Nel processo era stato ascoltato un consulente della difesa che aveva analizzato la società oggetto delle contestazioni che operava prettamente in Toscana.

A Carnevale, che all’epoca dei fatti non era sindaco, veniva contestata una fattura in particolare e la Procura di Latina ipotizzava la distrazione di beni quali attrezzature dalla società. Il sindaco e la sua difesa si erano detti certi di aver chiarito, documenti alla mano, con perizie e testimoni. I registri contabili, così come avrebbe certificato il curatore fallimentare della società, sarebbero stati in ordine nel periodo in cui Carnevale era presidente del cda.

Ad ogni modo, il primo cittadino e prossimo Presidente della Provincia di Latina, incoronato dal centrodestra unito, è uscito così da un processo per bancarotta semplice che poteva creare di certo qualche imbarazzo.

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