BAMBINO DI 10 ANNI AGGREDITO DAL VICINO DI CASA DAVANTI ALLA MADRE MALATA DI SCLEROSI

Bambino di 10 anni, brutalmente aggredito dal vicino di casa, sotto gli occhi della madre malata di “Sclerosi Multipla”. Appello al Ministro della Giustizia. 

Il gravissimo fatto è occorso a Sabaudia, in provincia di Latina a novembre del 2023. Il bambino brutalmente aggredito, ha documentato un accesso presso l’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove è stato sottoposto a TAC, con diagnosi e prognosi e Referto inoltrato all’Autorità Giudiziaria. A seguito di persistenza del dolore per il trauma subito al volto, è stato successivamente visitato e sottoposto ad ulteriori accertamenti presso l’Istituto Ortopedico Traumatologico di Latina, con diagnosi e prognosi. In seguito, come consigliato, è stato visitato a Roma da uno Specialista in Chirurgia Maxillo Facciale, con diagnosi e prognosi ed ulteriori visite di controllo, e monitoraggio nel tempo, in virtù del trauma subito al volto su un bambino in accrescimento. La famiglia si è rivolta ad uno studio legale di Roma, per ogni più ampia tutela del minore.

Su richiesta dei genitori, e successivamente come disposto dall’Autorità Giudiziaria, il minore è stato preso in carico dal Servizio Tutela Salute Mentale Età Evolutiva (TSMREE) della ASL di Latina, che ha redatto una relazione. La famiglia ha chiesto che si proceda penalmente nei confronti di chi ha aggredito brutalmente il bambino, sbattendolo violentemente contro la porta blindata di casa, per il reato di lesioni personali.

La Procura della Repubblica di Latina, nel mese di ottobre 2024, ha formulato richiesta di rinvio a giudizio del responsabile della brutale aggressione. Il legale della famiglia, nel mese di settembre 2025, su richiesta della stessa, ha depositato al Tribunale di Latina, Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, un’istanza di urgente fissazione udienza, per la tutela del minore e suo interesse superiore, tenuto conto che necessita di particolare tutela processuale.

Il procedimento risulta maturo per la fissazione dell’udienza preliminare, essendo stata regolarmente depositata la richiesta di rinvio a giudizio e non sussistendo impedimenti processuali alla celere calendarizzazione dell’udienza. Al momento, non è ancora stata fissata l’udienza. La famiglia rivolge un pubblico appello al Ministro della Giustizia On. Carlo Nordio, affinché per casi che riguardano violenze, e comunque aggressioni nei confronti dei minori, proprio per la assicurarsene ogni più ampia tutela, si intervenga in tempi ragionevoli, considerato che la tutela dei minori vittime di aggressioni e violenze è garantita da corsie preferenziali, che mirano a ridurre i tempi della giustizia. “È inaccettabile – dice la famiglia – che un bambino debba subire la lentezza della giustizia, come si osserva per il caso in questione”. 

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