BAMBINI DENUTRITI, PICCHIATI E CON MORSI DI TOPI: ARRESTATO L’AGUZZINO

Picchiati, presi a bastonati: furono trovati così due bambini in un casolare in Via Chiana ad Aprilia. Arrestato l’aguzzino

È stato arrestato a distanza di tre anni in una baracca di Aprilia, Eros Hazovic, l’uomo di origini rom che con la compagna aveva maltrattato i figli di lei, rispettivamente di 6 anni e 4 anni privandoli del cibo, lasciandoli a terra e nella sporcizia, trovati dalla Polizia con morsi di topi sul corpo.

La donna era stata arrestata nel maggio del 2023 mentre tentava la fuga all’estero con lui dopo aver abbandonato i figli in un casolare, mentre lui era riuscito a fuggire e per anni ha vissuto di espedienti, restando sempre in zona, ricercato dalle forze dell’ordine. Due giorni fa, il 45enne è stato arrestato dai carabinieri ad Aprilia dove era nascosto in una baracca. In questi tre anni, per altre due volte, era fuggito all’arresto.

Per mesi, come riporta il Corsera, Hazovic ha vissuto in edifici fatiscenti, baracche, per strada e all’arresto è scampato più di una volta. In un’occasione arrivando a tuffarsi a corpo morto in un fiume e in un altra scappando contro mano con l’auto.

Da due giorni la sua latitanza è, però, terminata. Il 45enne è stato arrestato ad Aprilia, in una delle tante baracche in cui ha trovato rifugio in questi anni. E anche in questo caso ha cercato una via d’uscita estrema, provando ad aggredire i carabinieri di Tor San Lorenzo.

Le accuse contestate dal pm Antonio Verdi, che ha condotto le indagini coordinandosi con la Squadra Mobile, sono gravi. La sua compagna, madre dei due ragazzi, è stata già condannata a dieci anni in primo grado per maltrattamenti.

Pesante la testimonianza dell’ispettore della Squadra Mobile Fabio Reali, durante il processo alla madre. “Erano ridotti come i bambini del campo di sterminio di Auschwitz. Si vedevano le ossa per quanto erano magri, il fisico era deformato, la pancia gonfia a dismisura, avevano ovunque morsi di topi e segni di sigarette spente”.

I bambini erano costretti a restare spesso senza bere o mangiare e picchiati per più di un anno, per poi essere abbandonati. Il bimbo più piccolo resterà cieco per sempre, l’altro con una deformazione all’omero. A confermare le condizioni gravi dei due piccoli, il professor Luigi Cipolloni, medico che aveva visitato i bambini.

La donna si era trasferita con i bambini nel casolare, in cui già vivevano il compagno e i familiari, nel marzo del 2022. In questo luogo era scoppiato l’inferno. I piccoli presi a bastonate, mentre i famigliari gettavano loro acqua bollente e spegnevano addosso le sigarette. Entrambi facevano fatica a comunicare.

“Abbiamo provato a parlare con i bambini, ma non sapevano come fare, si esprimevano a gesti – aveva testimoniato la donna – Avevano peluria su tutto il corpo: piccole ferite, cicatrici, bruciature di sigarette o morsi di topi su braccia, gambe e anche in testa”. Oltre ai segni sul corpo, nei due bambini erano ben visibili i segni della denutrizione: “La pancia era gonfia in modo sproporzionato, gambe e braccia esili. Era maggio, eppure avevano freddo”.

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