La delibera con cui la Giunta di Terracina chiede al cda dell’Azienda Speciale di cessare il rapporto con la Direttrice Generale Carla Amici sarebbe un “atto d’accusa contro la gestione amministrativa delle precedenti sindacature a guida Fratelli d’Italia”. A sostenerlo, in un intervento pubblico, è l’ex consigliere comunale Vittorio Marzullo
“È bene ricordare – spiega Vittorio Marzullo, ex consigliere comunale e attuale membro dell’associazione “Antonino Caponnetto” – che tutto scaturisce da una sentenza della Corte dei Conti attivata da una denuncia dell’Associazione contro le illegalità e le mafie Antonino Caponnetto, di cui il sottoscritto era allora dirigente nazionale ed oggi componente del coordinamento provinciale.
Bene sta facendo l’amministrazione comunale nel procedere al recupero delle somme indebitamente percepite negli anni dal Direttore generale dell’azienda speciale per i diversi punti individuati, anche se, a mio parere, non sono tutti, ed alla fine fanno anche un sostanzioso sconto alla Dott.ssa Carla Amici, che comunque, porta a suo vantaggio, l’aver incassato fino al 2014 somme che non avrebbe dovuto percepire ed oggi prescritte, quindi non più recuperabili.
La sentenza della Corte dei Conti stabilisce che il contratto di consulenza esterna sottoscritto con la Dott.sa Amici, dove la consulenza era al Direttore stesso, è illegale e che le somme relative a tale contratto vanno recuperate. Si parte da 31.000,00 euro l’anno, a partire dal 2010, rivalutate del tasso d’inflazione anno per anno, ma purtroppo, il recupero delle somme arretrate parte dal 2014 e non anche dal 2010, probabilmente perché è scattata la prescrizione, per cui il Comune sta procedendo, solo per tale capitolo, al recupero di EURO 326.179,07 oltre agli interessi maturati dalla data dell’esborso. Sempre allo stesso titolo vanno aggiunti altri 163.000,00 euro della sentenza della Corte dei Conti. Per non considerare che altri 34.000,00 euro, allo stesso titolo, li dovrebbero già aver sborsato Sindaco, Assessore, CdA, revisore dei conti ecc. perché non pagate dall’Amici.
Le novità contenute in questa delibera è che si da un’accelerata affinchè l’Amici lasci quanto prima l’incarico, ma la novità, ancora, è che si chiede al nuovo CdA di procedere al recupero, una volta verificato la procedura seguita, delle somme percepite dal 2014 ad oggi dell’indennità di risultato che era previsto nel medesimo accordo individuale del 2010, pari ad 11.122,96 euro annue rivalutate in base all’indice ISTAT anno per anno (Quindi come una panna che monta di anno in anno).
Perché questa delibera di giunta è un atto d’accusa contro Fratelli d’Italia ed i suoi seguaci in consiglio comunale? Perché il Ragioniere Generale dello Stato, con provvedimento del 2 agosto 2011, decise l’effettuazione, da parte dei servizi ispettivi della finanza pubblica, “di una visita ispettiva al Comune di Terracina, con particolare riferimento alle spese del personale, all’analisi di bilancio, alle modalità di affidamento dei servizi pubblici locali e alla verifica dei rapporti tra enti locali controllanti e strutture controllate”.
In questo rapporto, firmato il 7 ottobre 2011, a Roma, dal Dirigente dei Servizi ispettivi di Finanza Pubblica, Dott. Domenico Tripaldi, vi sono ben 5 pagine dedicate all’Azienda Speciale Terracina e precisamente dalla pagina 11 alla pagina 15, più precisamente si è dedicato ai trattamenti economici e normativi concessi alla Direttrice della medesima azienda con ripetuti accordi personali/individuali.
Nella sua disamina l’ispettore Dott. Tribaldi, non si limita ai soli due punti contestati oggi dalla Giunta alla Dott.ssa Carla Amici, Incompatibilità nella consulenza a se stessa, ed al premio di risultato, ma vi è di più, molto di più, che di seguito elenco per punti per sintetizzare:
- Rivalutazione degli stipendi della direttrice non in base ai contratti nazionali ma in base all’indice ISTAT, anno per anno.
- Retribuzione del premio di risultato non in base alla legge che regola tale istituto nel pubblico impiego, ma in base ai “sistemi e criteri di valutazione vigenti in azienda” CIOE’ NESSUNO, perché non esistevano.
- Contrariamente a quanto stabilito nella legge e nella contrattazione collettiva del Pubblico Impiego, in caso di missione, Il Direttore Generale, solo a lei, avrà diritto alle indennità chilometriche in base alle tariffe ACI , il rimborso di tutte le spese sostenute in caso di trasferta, compresi i pasti giornalieri. Tali somme che normalmente sono esentasse, di sicuro almeno una parte di esse, verranno effettuate le ritenute previdenziali e fiscali (precisato ritenute INPDAP) al fine di costituirsi una pensione più sostanziosa.
- Indennità ad personam pari ad ulteriori 6.000,00 euro l’anno.
- Consulenza a se stessa per un importo iniziale di 31.000,00 euro l’anno (oltre IVA e contributi previdenziali) ed eventuale conguaglio a fine anno, sulla base delle risultanze a consuntivo.
Da ultimo, la delibera della Giunta Giannetti detta le linee di indirizzo da seguire con immediatezza al nuovo CdA, al primo punto recita quanto segue: “1. di procedere nell’immediata stesura e pubblicazione di un bando di selezione finalizzato alla scelta del Direttore Generale dell’Azienda, in ragione della Conclamata illegittimità della clausola di cui all’art. 2 del contratto individuale di lavoro a tempo determinato sottoscritto con l’attuale Direttore Generale in data 16.12.2015 – e della norma di cui all’art. 23 dello Statuto Aziendale, che prevede non solo possibilità di rinnovo (comma 4), ma anche il rinnovo tacito del contratto, per un ulteriore quinquennio …….
Per brevità di spazio tralascio altre questioni, che pur sono contenute in tale delibera, per fare alcune considerazione.
Questa delibera è un atto d’accusa contro i Fratellini perché, come si evince dalla descrizione precedente, i fatti erano noti sin dall’Ottobre 2011, con la relazione del dott. Tribaldi, e mantenuta viva nel corso degli anni dal sottoscritto in qualità di consigliere comunale prima e membro dell’Associazione contro le illegalità e le mafie Antonino Caponnetto poi, tramite interventi ripetuti in Consiglio Comunale, con interrogazioni, mozioni, comunicati stampa, partecipazione a dibattiti pubblici, fino ad arrivare con l’associazione Caponnetto alla denuncia.
quindi chi amministrava non poteva non sapere, anzi con il suo immobilismo amministrativo, ha avallato l’affermarsi quanto di negativo ha relazionato il dott. tribaldi e contenutoin, parte, nella delibera di giunta. ha favorito l’affermarsi di regole illegali nella gestione dell’azienda speciale, perche’ sapeva e non ha fatto nulla per rimuovere le illegalita’/illegittimita’ rilevate dal dott. tribaldi, vedasi in proposito la sentenza della corte dei conti, tanto da far chiamare alla generalita’ dei cittadini l’azienda speciale con l’appellativo assumificio.
La delibera di Giunta con le sue deliberazioni ha sconfessato l’operato delle giunte precedenti, annullando i contratti individuali farlocchi firmati a favore della Direttrice e mai messi in discussione, pur in presenza dell’ispezione del Ministero delle Finanze, che gli ha messo sotto il naso nero su bianco le illegalità e le incongruenze contenute nella contrattazione individuale per favorire l’Amici e dicendo indirettamente alle precedenti amministrazioni, a Guida Procaccini e Tintari, di aver operato in modo illegittimo, dai trattamenti retributivi e normativi, all’assunzione e rinnovo dei contratti.
Mi domando come chi ieri consigliere comunale di maggioranza, capogruppo, assessore e così via, presente all’interno della maggioranza Procaccini, oggi continua a sedere in consiglio comunale nella maggioranza Giannetti, con disinvoltura, come se nulla stia accadendo, e ce ne sono diversi.
Onestamente non pensate che sia giunto il momento di farvi da parte dimettendovi? Sindaco, capisco le sue difficoltà, ma non crede che sia opportuno anche da parte sua una iniziativa in proposito? Le autorità preposte non ravvisano le condizioni per chiamare qualcuno a rispondere del danno erariale?
Tutto questo dopo aver dichiarato il dissesto finanziario del Comune, votato anche da me, causato dalla precedente gestione, sempre a targa Fratellini, dove da un lato si era obbligati ad aumentare la tassazione sui cittadini e dall’altra si regalavano milioni”.
L’ex consigliere comunale ed attuale componente del coordinamento provinciale dell’associazione contro le illegalità e le mafie Antonino Caponnetto, Vittorio Marzullo