AZIENDA SPECIALE “TERRACINA”, LA MINORANZA CHIEDE UN’AUDIZIONE DELLE DUE COMMISSIONI

I Consiglieri di minoranza a Terracina chiedono un’audizione congiunta delle commissioni sociale e bilancio sull’Azienda Speciale

“Sono tempi sempre più complessi per l’Azienda Speciale di Terracina e per i suoi dipendenti. L’approvazione del nuovo statuto, le dimissioni a catena dei membri del CDA avvicendatisi negli ultimi mesi, l’addio della direttrice Carla Amici che ha gestito la partecipata fin dalla sua nascita portandosi anche dietro vicende di condanne per danno erariale.

Il bilancio consuntivo 2024 che tarda ormai inammissibilmente ad essere trasmesso e da ultimo la sentenza del giudice del lavoro di Latina che sancisce l’incongruità dei contratti e le condizioni di lavoro applicate ai dipendenti in spregio al contratto tra Comune ed Azienda, ci hanno persuaso a chiedere compatti che tutti gli organi della partecipata congiuntamente alle parti sociali, ed alla parte politica siedano allo stesso tavolo e intraprendano un percorso condiviso per il bene di tutti: dipendenti, servizi e bilanci pubblici.

Non è nostra intenzione continuare a delegare il futuro dell’azienda a chi fin’ora ha dimostrato di avere poche idee ed anche confuse, riteniamo ormai necessario un confronto di tutti gli attori coinvolti da svolgersi nelle aule istituzionali e non sulle pagine dei quotidiani locali, con l’unico effetto di alimentare dubbi ed incertezze negli operatori e nell’utenza.

Confidiamo che il Presidente del Consiglio cui spetta la convocazione, dia immediata esecutività alla richiesta protocollata dai consiglieri comunali membri delle commissioni competenti e dai capigruppo di minoranza”.

Lo scrivono in una nota congiunta i capigruppo di minoranza Gaia Pernarella, Pierpaolo Chiumera, Alessandro Di Tommaso e Gabriele Subiaco ed i consiglieri Daniele Cervelloni, Barbara Cerilli e Giuseppe Masci.

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