Azienda speciale “Terracina”, il sindaco sostituisce un membro del cda con una commercialista coinvolta in un procedimento penale
È durato meno di 24 ore l’incarico nel consiglio di amministrazione dell’Azienda Speciale “Terracina” per la commercialista di Fondi, Stefania Albante. È di oggi, infatti, il decreto sindacale del primo cittadino Francesco Giannetti che fa decadere la carica di Albante poiché, a differenza di quanto dichiarato in sede di presentazione della candidatura a febbraio 2024, la commercialista ha rilasciato al seguente dichiarazione: “Nessuna condanna penale definitiva”. È proprio la parola “definitiva” a fare tutta la differenza del mondo, tanto che il sindaco ha ritenuto di farla decadere dal cda.
Stefania Albante, classe 1975, infatti, è stata condannata nel 2023, in primo grado, per aver sottoscritto un atto di “vendita simulata” su un immobile che l’avvocato Piero Lorusso, stranoto alle cronache giudiziarie, voleva sottrarre al pignoramento (l’Agenzia delle entrate chiede un milione e 758mila euro). Una condanna non definitiva ma inconciliabile per l’amministrazione di Terracina.
Lo scorso 17 marzo, il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, aveva nominato i nuovi membri del consiglio di amministrazione dell’azienda speciale “Terracina”. Dopo poco, il 27 marzo, la stessa Giunta del primo cittadino aveva votato la delibera con cui intima al cda di diffidare e, in sostanza, rimuovere la direttrice dell’azienda, la sindaca di Roccagorga, Carla Amici, condannata dalla Corte dei Conti per aver provocato un danno erariale da centomila euro alla stessa azienda che conduce da qualche lustro.
Il 31 marzo, però, uno dei membri nominati a metà marzo, Silvia Centracchio, ha fatto sapere di rinunciare all’incarico. Dopodiché è arrivata la nomina di Albante. 24 ore dopo, probabilmente a seguito di un articolo pubblicato su “Latina Tu”, e rimbalzato sui social, il dietrofront.