“Negli ultimi giorni si susseguono atti amministrativi e notizie di stampa che stanno alimentando una forte preoccupazione sul futuro dell’Azienda Speciale Aprilia Multiservizi e, soprattutto, sul destino dei suoi lavoratori.
Tale preoccupazione non nasce improvvisamente. Già nel Documento Unico di Programmazione (DUP) dell’Ente era stata infatti esplicitata l’ipotesi di una possibile dismissione dell’azienda speciale, delineando un indirizzo politico-amministrativo che oggi sembra trovare concreta attuazione attraverso una serie di atti conseguenti e tra loro coerenti.
Dal Piano Esecutivo di Gestione (PEG) recentemente pubblicato emerge una previsione di stanziamento economico parziale per Aprilia Multiservizi, in particolare per il settore tecnologico e manutentivo, che non risulta sufficiente a garantire la copertura dell’intero anno di attività a parità di servizi affidati. I dati di bilancio evidenziano inoltre una significativa riduzione delle risorse destinate all’azienda nel triennio, accompagnata da un progressivo spostamento di alcune funzioni verso capitoli di spesa esterni alla Multiservizi.
La questione non riguarda un singolo servizio, ma investe l’intero comparto tecnologico affidato all’azienda, comprendente attività essenziali per il funzionamento della città quali il portierato, la gestione dei parcheggi e le manutenzioni ordinarie. Servizi che negli anni hanno garantito continuità operativa, economicità per l’Ente e stabilità occupazionale.
In questo quadro si inserisce la recente determina di affidamento esternalizzato del servizio di pulizie, storicamente svolto da Aprilia Multiservizi. Una scelta che, in assenza di clausole sociali, espone concretamente i lavoratori al rischio di perdita del posto di lavoro e rafforza il timore di un progressivo smantellamento delle attività aziendali.
Alla luce di questa sequenza di atti, appare legittimo interrogarsi se non si stia delineando un percorso di progressivo disimpegno del Comune rispetto alla propria azienda speciale, senza un confronto pubblico e trasparente sulle alternative possibili e senza una chiara assunzione di responsabilità politica.
Proprio per questo, da una gestione commissariale – con la politica formalmente distante – ci si sarebbe aspettati uno sforzo massimo per salvaguardare l’azienda pubblica, difendere l’occupazione e garantire continuità ai servizi, anziché procedere verso esternalizzazioni generalizzate che rischiano di produrre effetti sociali pesantissimi.
Nessuno nega gli errori del passato. Ma negli ultimi anni l’Aprilia Multiservizi e i suoi lavoratori hanno pagato un prezzo altissimo: sacrifici, riduzioni e impegni concreti, anche grazie al collegio dei liquidatori, finalizzati al risanamento dei conti e al miglioramento dell’efficienza dei servizi. A fronte di questo percorso, oggi si risponde con tagli e frammentazione dei servizi.
Salvare Aprilia Multiservizi significa difendere il lavoro, i servizi pubblici e la dignità di chi ogni giorno contribuisce al funzionamento della città. La città di Aprilia merita verità. I lavoratori meritano rispetto. Su questi temi non possono esserci silenzi né ambiguità”.
Così, in una nota, l’ex consigliere comunale Davide Tiligna.
