Sermoneta, incendio doloso in casa con due persone all’interno. I Carabinieri del Nucleo Operativo arrestano un 38enne
Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, supportati nella fase esecutiva che nella fase investigativa dalla Stazione Carabinieri di Sermoneta, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 38enne originario di Latina e residente a Sezze, Cristian Solito, ex pugile, poiché gravemente indiziato di un incendio avvenuto lo scorso 25 ottobre che ha provocato il danneggiamento di un’abitazione a Sermoneta Scalo.
L’odierno provvedimento restrittivo, richiesto dalla Procura della Repubblica di Latina che ha coordinato l’attività investigativa ed emesso dal competente Tribunale di Latina, è scaturito dall’esito di indagini che hanno permesso di ricostruire le fasi dell’incendio appiccato all’abitazione, in orario notturno, mentre all’interno vi erano due persone.
Nel corso delle investigazioni sono stati anche analizzati e confrontati diversi firmati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza posti a coperta della zona di interesse, attraverso i quali è stato possibile acquisire importanti elementi di prova in merito alle responsabilità dell’odierno arrestato.
L’arrestato è indagato anche per la detenzione e il porto di una molotov, utilizzata per appiccare l’incendio, e per detenzione illegale di una pistola che custodiva nella propria disponibilità e che portava fuori dalla propria abitazione, utilizzata per esplodere due colpi.
Dopo le formalità di rito, lo stesso è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina in attesa della convalida dell’arresto da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina. L’uomo è difeso dall’avvocato Italo Montini.
Solito non è nuovo alle cronache giudiziarie. In passato, accusato del tentato omicidio del pregiudicato Marco Ranieri, era stato assolto in Corte d’Appello; nel 2012, anche un arresto per stalking e danneggiamento.
Sulle cause dell’incendio non c’erano molti dubbi. Qualcuno voleva bruciare la casa dove vive una donna con i suoi due figli. Infatti, nei pressi dell’immobile, è stato trovato un innesco con un liquido, probabilmente benzina, che ha dato l’avvio all’incendio che ha divorato la casa che si trova tra Pontenuovo e Borgata Carrara, al confine tra Latina e Sermoneta Scalo.
Le fiamme avevano invaso i locali della casa dove viveva un 24enne che era riuscito a scappare appena in tempo per evitare di essere sopraffatti. Il fumo provocato dall’incendio aveva causato una leggera intossicazione. Sul posto, oltreché ai soccorritori del 118, erano sopraggiunti anche i Carabinieri del Comando Stazione di Sermoneta per raccogliere le prime informazioni e verificare la natura dell’incendio.
Un rogo dietro il quale, in un primo momento, si supponeva potesse esserci l’ennesima storia di maltrattamenti e violenza di genere, poiché la donna proprietaria dell’immobile avrebbe avuto problemi con il suo ex.
In realtà, il 24enne, che fortunatamente non presentaba condizioni gravi, si trovava all’interno della casa con la fidanzata. È figlio della proprietaria, tornato a Latina dopo un periodo in un’altra città del nord Italia. La proprietaria, invece, ossia sua madre, è una donna che vive in una struttura protetta con due figli piccoli avuti da una successiva relazione con un uomo. Tra di loro ci sono stati diversi problemi con denunce e anche un processo per maltrattamenti finito con l’assoluzione dell’uomo decisa, nel 2024, dal primo collegio del Tribunale di Latina. Senza contare che allo stesso è stato applicato il divieto di avvicinamento, una misura che la stessa donna, proprietaria dell’immobile, ha chiesto di revocare.
Successivamente, la donna aveva denunciato due volte l’uomo per episodi di violenza di genere e per ben due volte la Procura ha chiesto l’archiviazione.
Nell’immediatezza, era stato lo stesso 44enne a smentire di avere a che fare con l’incendio tramite una nota dei suoi legali. Oggi, a distanza di quasi cinque mesi, l’arresto di colui che è ritenuto responsabile dell’incendio.