Episodio inquietante all’alba a Latina dove un’auto è stata completamente distrutta da un rogo di natura dolosa. Le fiamme sono divampate poco dopo le ore 5 nel parcheggio di un condominio, tra viale Mazzini e via Marcucci, a ridosso dell’ex mercato coperto.
A lanciare l’allarme è stato un residente della zona che ha chiamato il numero di emergenza 115. Giunti sul posto, i vigili del fuoco hanno trovato l’autovettura già completamente avvolta dalle fiamme. L’incendio è stato spento in breve tempo e l’area è stata successivamente messa in sicurezza. Al momento non si segnalano persone coinvolte. Restano da chiarire le cause che hanno provocato il rogo, ma sulla natura dolosa non ci sarebbero dubbi.
Le fiamme hanno provocato un fumo nero che si è levato in cielo e hanno svegliato i residenti dell’area. Dopo lo spegnimento dell’incendio, è rimasta solo la carcassa della Smart Fortwo. Sul posto gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Latina.
Il mezzo appartiene a una giovane di 24 anni, divenuta recentemente parte civile in un processo per violenza sessuale di cui, secondo l’accusa, è stata vittima. Sul banco degli imputati, a cui si contestano anche i reati di maltrattamenti, lesioni e minaccia aggravata, c’è il giovane pregiudicato di 21 anni, Giuseppe De Rosa, legato alla nota famiglia di origine rom coinvolta in diversi processi e inchieste per spaccio.
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A gennaio scorso, peraltro, in abbreviato, il 21enne è stato condannato a 4 anni di reclusione per aver pestato brutalmente un ragazzo a Latina. In quel caso, l’udienza preliminare si svolgeva a Roma perché gli veniva contestata l’aggravante mafiosa, caduta in sede di giudizio. De Rosa era stata scarcerato per quel pestaggio da pochi giorni, prima di essere di nuovo arrestato per le violenze ai danni della giovane ragazza.
Per i fatti che gli vengono contestati rispettivamente alla ragazza di 24 anni e accaduti a fine settembre 2025, il giovane aveva negato, non si era avvalso e aveva respinto le accuse. Al termine dell’interrogatorio, il gip aveva convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere con apposita ordinanza.
Il ventenne, che già in passato si era fatto notare per comportamenti violenti, stavolta si sarebbe scagliato contro la sua ex ragazza, responsabile di avere una nuova frequentazione che parrebbe, peraltro, con uno dei giovani emergenti che hanno in gestione la piazza di spaccio delle case Arlecchino. La vittima era stata raggiunta in zona pub di sabato sera, in particolar modo presso un locale in Via Neghelli, e dopo essere stata aggredita verbalmente e fisicamente era stata costretta a seguire De Rosa a casa.
L’incendio avvenuto tra sabato e domenica non può essere ricondotto, al momento, alla vicenda di violenza sessuale. Di certo, però, è una spia che sarà tenuto in conto dai poliziotti che indagano sul rogo. Al momento, parrebbe che non siano stati trovati inneschi vicino all’auto. L’episodio di violenza e l’incendio dell’auto in pieno centro costituiscono senz’altro due circostanze da tenere in conto.
