AURORA LIVOLI, SUL 57ENNE PENDEVA UN’ALTRA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER STUPRO

Aurora Livoli
Aurora Livoli

Emilio Gabriel Valdez Velazco, indagato per l’omicidio della 19enne di Monte San Biagio, Aurora Livoli, era stato denunciato per lo stupro di una 19enne a Cologno Monzese.

Era stato chiesto il rinvio a giudizio per violenza sessuale aggravata dall’ubriachezza della vittima, una ragazza di 19, il presunto killer di Aurora Livoli, la ragazza di 19 anni, di Monte San Biagio, trovata morta a fine dicembre nel cortile di Via Paruta a Milato.

La vittima di 19 anni, peruviana come l’aggressore, aveva denunciato il 57enne nel 2025 per fatti risalenti al 15 giugno 2025, e avvenuti, secondo l’accusa, in un appartamento di Cologno Monzese, nell’hinterland di Milano. Lo stesso condominio dove il peruviano è stato trovato dai Carabinieri nei giorni scorsi e dove conviveva con una donna extracomunitaria.

Quel giorno, la 19enne peruviana era ubriaca come l’uomo accusato di averla violentata, per l’appunto Emilio Gabriel Valdez Velazco, registrato in Italia anche come Emilio Gavriel Baldes, classe 1969. È lui l’uomo indagato per l’omicidio di Aurora Livoli, la quale si era allontanata da casa un paio di mesi prima dai genitori. Secondo i primi esiti dell’autopsia la vittima è stata strangolata. Velazco, come noto, è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza, assieme ad Aurora.

In merito, invece, alla nuova accusa di violenza sessuale, la Procura di Monza aveva depositato sempre a dicembre la richiesta di rinvio a giudizio per violenza sessuale aggravata. L’udienza preliminare è prevista per la primavera del 2026. Per la vicenda Valdez è stato inquisito a piede libero, nonostante una precedente condanna del 2019, pronunciata dai giudici di Milano, sempre per reati sessuali, e già scontata.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, la Procura di Monza ha appreso che, nonostante questo precedente (e un’altra sentenza a suo carico pronunciata a fine 2024, sempre a Monza, per essere rientrato illegalmente in Italia) il certificato penale dell’uomo (sia con il cognome Valdez, che sotto l’alias Baldes) desse come risultato «nullo», facendolo apparire come formalmente incensurato . L’uomo “aveva ricevuto un foglio di via nel 2024, ma non era stato eseguito perché ritenuto inidoneo a stare in un Cpr — ha spiegato il sindaco di Milano Beppe Sala —. Di fatto è risultato idoneo ad ammazzare una ragazza; si continua a blaterare su rimpatri, remigration, ma nella realtà non succede nulla, chi commette un crimine piccolo o grande deve pagare una pena”.

Su Valdez pesava già anche un altro procedimento «monzese» di luglio 2024, quando avrebbe palpeggiato un’altra giovane per strada, cingendole il collo. Inchiesta ancora pendente.

Per l’imputazione dei fatti del giugno 2025, i due erano in un appartamento, legati da un rapporto di conoscenza. In casa giravano alcolici e l’uomo, a un certo punto, avrebbe raggiunto la ragazza in bagno, chiudendo a chiave la porta, poi le avrebbe tappato la bocca e avrebbe cominciato ad abusare di lei. Una volta “trascinata in camera da letto” per concludere le violenze, dopo averla spinta sul letto, e averle stretto i polsi. Una condotta violenta, come racconta l’altra giovane vittima del tentativo di rapina in metropolitana il 28 dicembre, che gli è costato l’arresto. La stessa sera, l’uomo incontrò Aurora Livoli.

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