Aumenti sull’assistenza domiciliare, famiglie sotto pressione: la commissione trasparenza chiede di rivedere il regolamento
In Commissione Trasparenza chiarimenti sugli incrementi tariffari e richiesta di rivedere le fasce ISEE per evitare che i costi ricadano sui più fragili.
Oggi si è riunita la Commissione Trasparenza del Comune di Latina, presieduta da Maria Grazia Ciolfi, con all’ordine del giorno — su richiesta della consigliera del Partito Democratico Valeria Campagna — l’aumento dei costi del servizio comunale di assistenza domiciliare. Alla seduta era presente l’assessore al Welfare Michele Nasso e, per gli uffici comunali, la dott.ssa Roberta Berrè e la dott.ssa Margherita Di Paolo.
La convocazione nasce dalle numerose segnalazioni arrivate dagli utenti del servizio, fortemente preoccupati per l’incremento delle tariffe di una prestazione essenziale per molte famiglie. Durante la seduta i consiglieri hanno chiesto chiarimenti agli uffici presenti — la dott.ssa Roberta Berrè e la dott.ssa Margherita Di Paolo, che ringraziamo per la disponibilità e per le informazioni fornite — per comprendere le ragioni dell’aumento.
Dalle spiegazioni è emerso che il regolamento comunale del 2011 prevede la compartecipazione al costo del servizio con percentuali variabili in base alle fasce ISEE. Con la nuova gara d’appalto il costo complessivo del servizio è aumentato e, di conseguenza, cresce automaticamente anche la quota a carico degli utenti. Si tratta di aumenti orari compresi tra 30 centesimi e 3 euro che, applicati a più ore al giorno per l’intero mese, diventano un aggravio rilevante per i nuclei familiari. Alcuni cittadini intervenuti hanno inoltre raccontato come tali rincari si sommino alle numerose spese già sostenute quotidianamente per l’assistenza: pannoloni, traverse, esami domiciliari, trasporti per le fisioterapie e altre necessità.
“Quando avvengono aumenti di questo tipo — dichiarano i consiglieri di minoranza — è fondamentale garantire piena trasparenza e informazione. Per questo abbiamo voluto convocare la Commissione Trasparenza: era necessario fare chiarezza sulle ragioni degli aumenti e informare correttamente la cittadinanza. Parliamo di servizi essenziali che riguardano le persone più fragili e le loro famiglie, e non possono trasformarsi in un peso economico insostenibile”.
“Dalla discussione — proseguono — è evidente che un regolamento del 2011 oggi non è più adeguato alla realtà sociale ed economica. Non è giusto che ogni incremento dei costi, seppure necessario per garantire il giusto compenso dei lavoratori delle cooperative, venga automaticamente scaricato sugli utenti, soprattutto quando si tratta di assistenza domiciliare”.
Per questo le opposizioni hanno chiesto di sollecitare la convocazione della Commissione Servizi Sociali al fine di rivedere il regolamento comunale, aggiornando le fasce ISEE e innalzando la soglia di esenzione, oggi fissata tra 0 e 8.300 euro, un’esigenza condivisa dalla Commissione e dallo stesso assessore Nasso.
“L’obiettivo — concludono — deve essere garantire la sostenibilità del servizio e tutelare i cittadini più fragili. Il welfare locale deve sostenere le famiglie, non aggravare le loro difficoltà”.
Così, in una nota, i gruppi consiliari Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032.
