Asilo Nido “Bruco Verde” a Cori, risponde Alfiero Marchetti: “Alle smentite del Sindaco rispondiamo con gli atti”
“L’Associazione Culturale “Progettiamo il Futuro”, alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco del Comune di Cori e pubblicate sulla stampa locale, ritiene doveroso intervenire pubblicamente per ristabilire la verità dei fatti e chiarire le ragioni dell’azione politica e civica intrapresa.
“Le rassicurazioni diffuse dal Sindaco circa la presunta regolarità della procedura di affidamento del servizio di gestione dell’Asilo Nido comunale “Bruco Verde” non trovano riscontro nella documentazione amministrativa, già trasmessa alla Procura della Repubblica di Latina e alla Corte dei Conti – Sezione Lazio attraverso un esposto del 26 gennaio 2026 e successive integrazioni. Non siamo di fronte a “accuse”, ma a fatti documentati.
Dalla documentazione amministrativa e dalle risultanze ANAC emerge che il Comune di Cori: -ha individuato un R.A.S.A. (Responsabile dell’Anagrafe della Stazione Appaltante); -ha effettuato alcune abilitazioni parziali e settoriali sul portale ANAC (consultazione CEL, casellario imprese, qualifiche riferite a singoli centri di costo).
Tali adempimenti, tuttavia, non equivalgono né sostituiscono la qualificazione della stazione appaltante, così come prevista dal Codice dei Contratti Pubblici e dall’Allegato II.4.
In particolare, l’individuazione del R.A.S.A. o l’abilitazione a funzioni di consultazione non conferiscono in alcun modo il potere di indire e gestire procedure di gara per appalti e concessioni di servizi di rilevante importo, come nel caso di specie.
Di fronte a questi elementi, la scelta del Sindaco di rispondere a mezzo stampa, anziché nel merito degli atti e nelle sedi istituzionali competenti, appare una fuga dal confronto amministrativo e un tentativo di spostare il dibattito dal piano dei documenti a quello della comunicazione.
Le affermazioni del Sindaco infatti, confondono e/o sovrappongono consapevolmente la qualifica del tecnico o del responsabile interno con la qualificazione giuridica dell’Ente come stazione appaltante, che sono concetti distinti e non sovrapponibili.
È lo stesso Codice dei Contratti a stabilire che, in assenza di qualificazione, le stazioni appaltanti non possono procedere autonomamente oltre i limiti previsti per legge anche prima del termine del 31 dicembre 2024.
È bene chiarirlo con forza: la trasparenza non si proclama, si dimostra. E la legalità non si certifica con dichiarazioni politiche, ma con il rispetto delle regole.
Questa iniziativa nasce da un’azione politica limpida dell’Associazione “Progettiamo il Futuro”, orientata esclusivamente alla tutela del bene comune. I soldi in discussione non sono del Sindaco né dell’Amministrazione, ma dei cittadini di Cori e Giulianello, che hanno diritto a servizi gestiti nel rispetto della legge, della concorrenza e dell’interesse pubblico.
Per questo motivo l’Associazione continuerà a esercitare il proprio ruolo di controllo civico, senza timori e senza sconti, convinta che il rispetto delle regole non sia un ostacolo all’azione amministrativa, ma la sua condizione essenziale. La verità non si smentisce sui giornali. Si accerta negli atti“.
Così, in una nota, Alfiero Marchetti per l’Associazione Culturale “Progettiamo il Futuro”.
