AREA MARINA PROTETTA, IL TAVOLO A FORMIA: “PARTE L’ITER PER ISTITUIRLA”

La Sala Sicurezza del Palazzo Comunale di Formia ha ospitato stamane il primo tavolo tecnico dedicato all’istituzione dell’Area Marina Protetta. Un appuntamento di grande rilevanza istituzionale che segna l’avvio di un percorso strategico volto alla tutela dell’ecosistema marino e alla promozione di un modello di sviluppo sostenibile.

L’iniziativa si inserisce nel solco delle politiche ambientali intraprese dall’Amministrazione comunale a seguito del prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu ottenuto nel 2025, confermando la volontà di proseguire con determinazione lungo un percorso concreto di salvaguardia del territorio e valorizzazione delle risorse naturali.

L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Formia Francesca Di Rocco. Sono intervenuti Roberto Rotasso, Delegato Ciclo delle Acque, Contratti di Fiume, Qualità delle Acque Marine e Via Francigena del Comune di Minturno; Massimo Giovanchelli, Presidente del Parco Regionale Riviera di Ulisse; Taira Di Nora, in rappresentanza dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA); Giuseppe Ferraro, Presidente del Consorzio Turistico Città di Formia; Eduardo Zonfrillo, Presidente di Legambiente Circolo Verde Azzurro Sud Pontino; Giovanni Castorina, Presidente dell’Associazione Golfo Vivo.

Al tavolo tecnico hanno preso parte rappresentanti istituzionali, enti scientifici, associazioni ambientaliste e stakeholder locali, con l’obiettivo di avviare una sinergia operativa finalizzata alla definizione degli strumenti necessari per l’istituzione dell’Area Marina Protetta. Nel corso della riunione è emersa la volontà condivisa di estendere la collaborazione anche agli enti sovracomunali, tra cui la Provincia di Latina, la Regione Lazio e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in un’ottica di governance multilivello.

Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela della prateria di Posidonia oceanica, habitat di straordinaria importanza ecologica situato nello specchio acqueo tra le Grotte di Sant’Erasmo e il Porticciolo Caposele, nella Marina di Castellone. Il percorso prevede una prima fase di rilievi subacquei e indagini scientifiche, cui seguiranno approfondimenti tecnici e l’individuazione di strumenti di tutela e monitoraggio.

“Questo primo tavolo tecnico rappresenta un momento fondamentale e strategico per il futuro della nostra città – dichiara il Sindaco Gianluca Taddeo – Dopo il conseguimento della Bandiera Blu, intendiamo consolidare un percorso strutturato di sostenibilità ambientale. La tutela del mare non è soltanto un dovere, ma una concreta opportunità di sviluppo per il nostro territorio. Vogliamo costruire un modello virtuoso che coniughi protezione ambientale, turismo sostenibile e crescita economica, in linea con i principi della Blue Economy e con gli obiettivi dell’Agenda 2030. L’Area Marina Protetta che intendiamo istituire, potenzialmente la prima in Italia con queste caratteristiche, rappresenta una sfida ambiziosa che affronteremo attraverso una forte sinergia istituzionale e il coinvolgimento attivo di tutti gli attori del territorio”.

Sulla stessa linea l’Assessore all’Ambiente Francesca Di Rocco: «La protezione della Posidonia oceanica rappresenta una priorità assoluta per la salute del nostro mare. Si tratta di un ecosistema fondamentale per la biodiversità, per l’ossigenazione delle acque e per la difesa naturale delle coste. Con questo tavolo tecnico avviamo un percorso serio e strutturato, basato su evidenze scientifiche e su una stretta collaborazione tra istituzioni, università, associazioni e comunità locali. L’obiettivo è individuare strumenti concreti ed efficaci di tutela e costruire un sistema di monitoraggio continuo che garantisca risultati duraturi nel tempo».

L’Amministrazione comunale, in stretta sinergia con il Comune di Minturno e con gli altri enti coinvolti, ribadisce il proprio impegno nel promuovere politiche integrate capaci di coniugare tutela ambientale e sviluppo economico, valorizzando il patrimonio naturale in chiave sostenibile e rafforzando il ruolo centrale di Formia come punto di riferimento nelle politiche del mare.

Il tavolo tecnico si aggiornerà a fine mese per proseguire il lavoro avviato e definire le successive fasi operative di un percorso condiviso che guarda al futuro del territorio con responsabilità, innovazione e visione strategica.

Articolo precedente

OLTRE SETTE ETTI TRA COCAINA E HASHISH IN AUTO E A CASA: PATTEGGIA LA PENA A 4 ANNI E 2 MESI

Articolo successivo

STEFANELLI SALUTA MATTEO RENZI E VA VIA DA ITALIA VIVA

Ultime da Attualità