Venerdì 20 marzo la Sala “E. Ribaud” del Palazzo Comunale di Formia ospiterà dalle ore 10.00 un workshop pratico, organizzato in collaborazione con l’Università Roma Tre, che guiderà gli studenti alla scoperta del riuso dei materiali per ripensare gli spazi pubblici della città.
Come trasformare materiali di scarto in risorse vive per la città? E come coinvolgere i più giovani in questo processo? Sono queste le domande a cui risponderà il workshop, rivolto principalmente agli studenti delle scuole medie, con apertura anche alle fasce d’età leggermente superiori. L’iniziativa si inserisce nel programma del Festival Vitruviano e valorizza la convenzione in essere tra il Comune di Formia e il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre.
A coordinare i lavori saranno i docenti universitari Stefano Converso e Luca Montuori, che porteranno a Formia le metodologie sviluppate all’interno del PARC (Programma di Architettura Circolare), nato presso il laboratorio modelli e prototipi del Dipartimento romano.
Dallo scarto all’architettura: il potere dell’Upcycling.
Durante la mattinata, gli studenti saranno introdotti a un approccio innovativo al design e alla sostenibilità. Scopriranno come sia possibile progettare piccole architetture e arredi per gli spazi pubblici utilizzando la tecnica dell’incastro a secco, applicata a componenti prodotte tramite taglio e lavorazione digitalizzata. Questo consente di recuperare materiali di scarto, evitando il dispendioso processo di riciclo industriale.
È la filosofia dell’upcycling: lo scarto non è più un rifiuto, ma un “materiale vivo”, nobilitato per diventare componente architettonica, dando vita a strutture resistenti, smontabili e reversibili. Per ispirare i giovani partecipanti verranno presentati diversi casi studio e progetti già realizzati dagli studenti universitari, prototipati in laboratorio e donati per essere installati in spazi pubblici reali.
Le mani in pasta: creatività e senso civico
La teoria lascerà spazio alla pratica: i ragazzi diventeranno progettisti per un giorno. Partendo da oggetti e concept-base forniti dai docenti e da studenti del PARC, potranno elaborare idee e costruire i propri modelli, con l’obiettivo di coniugare consapevolezza ambientale e creatività tecnica.
I risultati del workshop non andranno dispersi, ma saranno raccolti e documentati: gli studenti diventeranno parte attiva di un vero processo di sviluppo sostenibile per gli spazi pubblici della loro città, vivendo un’esperienza che stimola competenze tecniche e consapevolezza civica.
Questa iniziativa segue quella dello scorso 28 febbraio, quando nella Sala Sicurezza del Palazzo Comunale erano stati presentati i progetti realizzati dagli studenti del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre nell’ambito del Festival Vitruviano. I lavori, frutto della collaborazione scientifica con il Comune, erano dedicati alla progettazione di installazioni temporanee di architettura nei diversi luoghi della città, dimostrando il valore della sinergia tra studenti e territorio.
«Il Festival Vitruviano rappresenta un’occasione unica per avvicinare i giovani alla cultura del progetto e dell’architettura sostenibile – dichiara il Sindaco Gianluca Taddeo – Con questo workshop vogliamo mostrare concretamente come l’innovazione e la creatività possano contribuire a trasformare la città, valorizzando al contempo materiali e risorse locali».
«Attraverso attività pratiche come questa – aggiunge l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Luigia Bonelli – i ragazzi sperimentano l’importanza della partecipazione attiva e del senso civico. Coniugare apprendimento, creatività e sostenibilità è il modo migliore per formare cittadini consapevoli e protagonisti del futuro della loro città».
Il workshop di venerdì 20 marzo conferma l’impegno del Comune di Formia e dell’Università Roma Tre nel promuovere educazione, sostenibilità e architettura innovativa, creando un ponte tra mondo accademico e territorio e formando nuove generazioni di progettisti responsabili.
