APRILIA SOTTO L’ACQUA, M5S: “ASSENZA DI MANUTENZIONE ORDINARIA”

Aprilia sott’acqua dopo il maltempo, Ragusa (M5S): “Tombini ostruiti e rami caduti, ma la manutenzione ordinarie viene eseguita?”

Un copione già visto, ma con disagi puntuali. Il maltempo annunciato per la giornata odierna ha presentato il conto alla città di Aprilia: diverse arterie urbane e periferiche si sono trasformate in torrenti, con allagamenti a catena, rallentamenti alla circolazione e interventi dei soccorsi per alberi pericolanti e rami spezzati. I danni si limitano fortunatamente alle cose, senza feriti, ma la rabbia tra residenti e automobilisti è palpabile.

Il punto critico, più che l’eccezionalità delle precipitazioni, riguarda lo stato delle infrastrutture di scolo e del verde pubblico. Con una perturbazione ampiamente prevista dai bollettini meteo, l’effetto “piscina” in diversi quartieri era ampiamente prevedibile. A ostacolare il naturale deflusso dell’acqua non è stata soltanto l’intensità della pioggia, ma soprattutto la condizione di caditoie e tombini: intasati da tempo da sedimenti, fango e fogliame mai rimossi, si sono rivelati del tutto incapaci di assorbire e smaltire la portata d’acqua. Una situazione di incuria diffusa che non giunge come un fulmine a ciel sereno: appena pochi giorni fa, il 4 settembre scorso, avevo inviato una segnalazione via PEC agli uffici municipali competenti per denunciare lo stato di ostruzione della rete di scolo in vari punti critici del territorio e chiesto un controllo e pulizia dei tombini di tutta la città; la segnalazione/richiesta è rimasta evidentemente inascoltata.

Stesso discorso per la gestione delle alberature. I cedimenti di grossi rami che hanno danneggiato alcune vetture in sosta pongono l’accento sulla regolarità degli interventi di potatura e verifica di stabilità delle piante, spesso rimandati fino a quando il vento non costringe alla gestione dell’emergenza.

A fronte dei disagi, l’amministrazione comunale ha proceduto all’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare gli interventi di Protezione Civile e Polizia Locale. Una mossa procedurale corretta sul piano della gestione del rischio, ma che a molti è apparsa sproporzionata o tardiva: mobilitare la macchina dell’emergenza per un temporale stagionale rischia di suonare come un paravento istituzionale per tamponare con mezzi straordinari ciò che una puntuale manutenzione ordinaria avrebbe in larga parte evitato. La città non ha bisogno di rincorrere le allerte, ma di pulire i tombini prima che piova!

Articolo precedente

CENTRO DI LATINA, FIORE (MISTO) FIRMA LA PROPOSTA DI CONFESERCENTI CONTRO LA DESERTIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ

Articolo successivo

CISTERNA, IL CAMPUS DEI LICEI RAMADU SI RIFÀ IL LOOK

Ultime da Politica