Il gruppo territoriale M5S Latina sulla situazione di stallo del Piano Antenne e sulle recenti installazioni avvenute in assenza di un regolamento comunale operativo
“A settembre avevamo denunciato lo stallo sul Piano Antenne come un gioco pericoloso. A gennaio, purtroppo, i fatti dimostrano che avevamo ragione.
Il regolamento comunale sulle antenne non è ancora stato approvato: nessuna delibera, nessun atto formale, nessun approdo in Consiglio comunale. Questo immobilismo ha prodotto l’unico risultato possibile: assenza di regole e campo libero ai gestori privati, con conseguenze dirette sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini.
Eppure parliamo di un regolamento che esiste già ed è stato ampiamente condiviso. Un testo elaborato durante la seconda sindacatura Coletta, in una fase politicamente complessa ma caratterizzata da un lavoro serio e responsabile. Un regolamento costruito dall’allora assessora all’Ambiente Adriana Calì (Movimento 5 Stelle), frutto di un percorso partecipato con comitati, cittadini, associazioni di categoria e forze politiche, comprese quelle di opposizione. Un lavoro così solido da essere approvato in Commissione all’unanimità. Ed è qui che emerge il paradosso più grave: quell’opposizione che allora sostenne e votò quel regolamento oggi è la maggioranza che lo sta bloccando.
Tra chi votò a favore c’era anche l’attuale sindaca, allora consigliera comunale. Oggi, però, quello stesso regolamento resta fermo.
Il risultato concreto di questo immobilismo è sotto gli occhi di tutti. Di fronte alla scuola elementare Gianni Rodari, in Via Fiuggi, è stata installata un’antenna all’interno di un condominio in totale assenza di un Piano Antenne comunale operativo. Un’installazione avvenuta senza una pianificazione pubblica complessiva e senza una cornice di regole comunali in grado di tutelare il territorio.
Le conseguenze non riguardano solo il condominio, ma l’intero quartiere e tutte le zone circostanti, che subiranno gli effetti della presenza dell’antenna a così breve distanza, inclusa una scuola frequentata quotidianamente da bambini.
Questo è il punto politico centrale: se il regolamento fosse stato approvato, quell’antenna in quella posizione non ci sarebbe potuta essere. Il ritardo dell’amministrazione ha trasformato la città in un Far West delle antenne, dove i gestori agiscono e il Comune resta fermo.
Proprio per fare chiarezza su questa situazione inaccettabile, la Commissione Trasparenza del 15 gennaio 2026 è stata convocata dalla sua presidente, Maria Grazia Ciolfi (Movimento 5 Stelle). Una scelta necessaria per portare alla luce ciò che sta accadendo e per provare a smuovere un immobilismo che ormai è sotto gli occhi di tutti.
In quella sede, genitori, famiglie e residenti hanno espresso preoccupazioni legittime. Sempre durante la Commissione, il consigliere di maggioranza Alessandro Porzi, presidente della Commissione Ambiente e titolare del dossier antenne, ha dichiarato che si dimetterà se in Commissione Ambiente non verranno finalmente presentati i documenti sul Piano Antenne.
Una dichiarazione che certifica lo stato di paralisi e le profonde divisioni interne alla maggioranza. Ma più che annunciare dimissioni, chi ricopre ruoli di responsabilità dovrebbe far funzionare gli uffici, sollecitare gli atti e portare finalmente il regolamento in Consiglio comunale. Lo avevamo detto chiaramente: perdere tempo significa favorire i gestori. Ed è esattamente ciò che è accaduto.
Questo schema si ripete anche su altri fronti, dalla gestione dei rifiuti alla manutenzione urbana: una città sempre più ferma, sporca e disorganizzata, mentre il privato avanza e l’interesse pubblico arretra. Il Piano Antenne non è una questione tecnica o burocratica: è una scelta di campo tra salute dei cittadini e interessi economici. Continuare a rinviarlo è una responsabilità politica grave. Basta rinvii. Basta ambiguità. La salute dei cittadini viene prima di tutto. Il regolamento, già condiviso e già discusso, va portato subito in Consiglio comunale”.
Così, in una nota, i consiglieri Benedetta Malagola e Fabrizio Vitali, referente Comunicazione.
