Il sindaco di Latina Matilde Celentano ha preso parte, nella giornata di oggi, a due importanti appuntamenti Anci.
Il primo, organizzato dalla Consulta dei Comuni Capoluogo di Provincia, coordinata da Giacomo Possamai, ha riguardato le proposte da sottoporre al Ministro dell’Interno nel campo della sicurezza urbana; il secondo, presieduto da Gaetano Manfredi, ha visto la partecipazione del vicepresidente esecutivo della Commissione europea, onorevole Raffaele Fitto, per la presentazione dell’”Agenda per le città”.
“È stata una giornata decisiva per il Comuni italiani”, ha commentato il sindaco Celentano, a margine dei due eventi a cui ha preso parte anche come delegata Anci al Welfare e alle Politiche sociali.
“Questa mattina abbiamo preso in esame un documento unitario, elaborato sulla base delle istanze dei primi cittadini, da indirizzare al Ministro Matteo Piandesosi, per la sicurezza delle nostre città nell’ottica di un patto nazionale. Nell’elenco delle priorità, segnalo due temi a me particolarmente cari, frutto della mia esperienza di Sindaco da due anni e mezzo e di delegata Anci alle Politiche sociali: la necessità per Latina, ma anche per molte altre città capoluogo, di chiedere una misura di rafforzamento straordinario dei corpi di Polizia Locale; la necessità di sostenere le azioni per la sicurezza urbana integrata”.
“E’ innegabile – ha affermato il sindaco Celentano – che nel corso degli anni gli organici delle Polizie Locali siano notevolmente diminuiti, per una serie di ragioni che li hanno resi sottodimensionati per il numero di abitanti. I nostri agenti, e lo dico senza timori di essere smentita, svolgono i loro compiti a cui sono deputati in maniera eroica, tutti i giorni e sempre al servizio delle nostre comunità. Ed è per questa ragione che trovo prioritario chiedere al Governo e al Ministro Piantedosi un rafforzamento straordinario, sul modello di quello messo in campo per il reclutamento degli assistenti sociali. Nel mio Comune stiamo per assumerne ben 22; sono in corso le selezioni”.
“In merito alla sicurezza urbana integrata – ha proseguito Celentano – merita attenzione la proposta di istituzione di un fondo nazionale specifico per consentire quell’aiuto necessario agli enti comunali affinché possano svolgere tutte quelle attività che contribuiscono alla sicurezza urbana. Come Anci, abbiamo già chiesto, fondi post Pnrr per continuare a sostenere interventi di rigenerazione urbana, alla base delle misure contro il degrado – che impattano sulla sicurezza urbana – e di ricucitura del tessuto sociale. La sicurezza urbana integrata va sostenuta, senza se e senza ma, perché per rendere le nostre città più sicure serve un investimento culturale: progetti efficaci contro il disagio e la violenza giovanile e di genere, interventi di prevenzione delle tossicodipendenze, del disordine urbano diffuso e della devianza. I Comuni sono la spina dorsale del nostro Paese: serve un nuovo patto nazionale per il diritto alla sicurezza dei cittadini e per rendere più vivibili le nostre città”.
Riguardo l’incontro pomeridiano, presso la sede di via dei Prefetti, il sindaco di Latina ha espresso soddisfazione per il grande lavoro alla base della nuova Agenda per le città: “Questo documento rappresenta una grande sfida per le nostre città, grazie a un quadro chiaro e incisivo per gli investimenti europei destinati alle aree urbane, mettendo le Città al centro delle politiche di coesione. Si tratta di una svolta epocale, richiesta dai sindaci italiani e dall’associazione Anci che li rappresenta. Ed è per questa ragione che ringrazio il presidente Manfredi per essersi fatto nostro portavoce e l’onorevole Fitto per aver ascoltato l’esigenza corale di noi sindaci”.
“L’Agenda per le Città 2026 – ha proseguito il sindaco Celentano – rappresenta un quadro strategico che rafforza il ruolo delle amministrazioni locali per uno sviluppo più equilibrato e sostenibile, affrontando sfide demografiche ed economiche con risorse dedicate e maggiore flessibilità. Adesso spetta a noi cogliere le opportunità all’interno delle nuove strategie focalizzate su isole, regioni di frontiera, regioni ultraperiferiche e aree interne per contrastare lo spopolamento e sostenere lo sviluppo”.
“Grazie al dialogo permanente Bruxelles-città sarà possibile accedere a strumenti di semplificazione e investimenti più strategici a livello locale. Meritevole è lo spazio assegnato alle politiche della casa, diritto all’abitare, con un approccio europeo concreto con risorse della politica di coesione e un piano per case a prezzi accessibili. Con la nuova Agenda Comuni e Regioni avranno un ruolo centrare per l’attuazione degli obiettivi, con necessità di rafforzare la coprogettazione e la flessibilità dei fondi. La partita è aperta”, ha concluso Celentano.
