Il Direttore generale dell'ASL Latina Giorgio Casati

ALTRI 10 CASI POSITIVI DA COVID-19 A LATINA. CASATI: “PREOCCUPANO LATINA, MINTURNO E FONDI”

in Cronaca

Asl Latina: 10 nuovi casi positivi. 49 persone uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 23 Marzo disponibili ulteriori 12 posti di terapia intensiva

Sono dieci i nuovi casi positivi in provincia di Latina. Per Giorgio Casati che ha parlato in videoconferenza stampa: “A Fondi si sta creando un cluster preoccupante. Sono diciotto le persone rimaste contagiate e risultate positive. Un secondo cluster fatalmente riguarderà quasi certamente il comune di Latina, uso il futuro perché è una cosa che si manifesterà perché abbiamo una serie di persone positive operanti in strutture molto frequentate. Una terza realtà critica riguarda il Comune di Minturno, anche se non abbiamo ancora evidenze tali, perché uno dei pazienti aveva vita sociale molto attiva”. Con tutta probabilità il Direttore Generale si riferiva all’Inps e alla Procura della Repubblica, per Latina, dove sono stati trovati quattro dipendenti positivi (due da una parte, di cui una donna di circa 60 anni ricoverata al Goretti con la polmonite, e due dall’altra: un carabiniere in servizio in Procura ricoverato anche lui al Goretti e un amministrativo) e la struttura di previdenza è chiusa fino almeno al 23 marzo e la Procura sarà sanificata per la seconda volta dopo il caso dell’avvocato trovato positivo (e poi guarito), eppoi, per Minturno, alla vicenda di Fausto Russo, che lavora in una palestra a Minturno (uno dei dieci casi in più è proprio un amico di Fausto).
Per Fondi, invece, è l’ormai nota festa di Carnevale a preoccupare, anche se ormai non si può più parlare di un evento in sé. È l’intera città ad essere sotto osservazione

Ecco perché il Direttore Generale Asl di Latina Casati ha raccomandato che coloro che risiedono in questi Comuni “si attengano strettamente a disposizioni ministeriali, devono ridurre all’essenziale qualunque contatto con esterno, evitando anche la passeggiata a piedi“.

Il numero delle persone in isolamento è arrivato a oltre le 1400 unità.
Intanto, nella giornata si conta il decesso della moglie dell’83enne di Sperlonga venuto a mancare il 10 marzo.

Ad ogni modo, come detto, la partita contro il virus in provincia si parrebbe giocare tra Latina e i due Comuni del sud pontino. Latina, il capoluogo di provincia, per ora ha mostrato una crescita dei casi contenuta, ma non sono da sottovalutare le parole dell’autorità sanitaria. La Procura, come ha detto il Procuratore capo Giuseppe De Falco, è praticamente fuori servizio: fino al 22 marzo è sospesa la consultazione presso il Trattamento Informatico Atti Processuali, all’ufficio giudizi, presso le segreterie dei pubblici ministeri e presso altri uffici. Chiunque, inoltre, voglia presentare una denuncia o un esposto dovrà rivolgersi alle polizie giudiziarie del territorio (per intenderci, ad esempio, ai Carabinieri, in Questura o alla Guardia di Finanza). Altrimenti potrà farlo sempre per via telematica, e questa è comunque una buona notizia utile per il futuro quando si spera che questo incubo che azzera le nostre libertà sarà superato. De Falco ha voluto ribadire di aver creato dei presidi di personale amministrativo e di polizia giudiziaria ma con la sanificazione, e molte persone in isolamento, le attività sono sostanzialmente interrotte.

Non va meglio all’Inps dove in sede centrale, a Latina, si sono verificati due casi di positività tra i dipendenti: sede sanificata e chiusa. Ma a preoccupare è certamente la grande quantità di persone (sopratutto con un’età a rischio) che si reca frequentemente in sede e che sicuramente si è recata nei giorni del contagio. Staremo a vedere, augurandoci che le due zone a rischio – Procura e Inps – abbiano lo stesso lieto fine della vicenda dell’avvocato del Foro di Latina trovato positivo e poi uscito indenne dalla bestiaccia Covid-19. Anche in quel caso tra avvocati (alcuni posti in isolamento), operatori giudiziari e persone che frequentano il Tribunale serpeggiò la paura ma, se i numeri non sono una fumisteria in questo drammatico incubo, non si è creato, come dicono gli esperti, nessun focolaio.
Certo, in quel caso, l’avvocato dichiarò di essersi recato solo due volte negli ultimi tempi in Tribunale, mentre per Procura e Inps parliamo di dipendenti, quindi persone stanziali nei luoghi di lavoro e con maggiore possibilità di contagio.
Lo scopriremo solo nei prossimi giorni, sperando che i numeri e i bollettini, per una volta, siano sollievo e non un’ansia come quella che tutti gli italiani provano da giorni ad ascoltare la consueta conferenza stampa della Protezione Civile. 

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