ALLEVATORE USA ILLECITAMENTE EFFLUENTI A CHIESUOLA: DENUNCIATO

Latina, denunciato il titolare di una ditta per utilizzazione agronomica di effluenti d’allevamento al di fuori delle procedure previste

Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno, nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, intervenuti su segnalazione della Centrale Operativa Carabinieri, hanno riscontrato una gestione illecita degli effluenti di allevamento del Comune di Latina, in località Chiesuola.

I militari, giunti sul posto, hanno rilevato la presenza di materiale stagnante, riconducibile visivamente ad effluenti di allevamento con odore caratteristico, all’interno della cunetta stradale.
Nei pressi della canaletta di scolo era presente una stalla con dei bovini dove si notava che nei terreni limitrofi e confinanti con la cunetta stradale era stata effettuata un’utilizzazione agronomica con il riutilizzo di effluenti di allevamento sui terreni di proprietà di un’azienda e una parte di questi era confluita, direttamente nella sopradetta cunetta.

Lo sversamento di effluenti di allevamento in corpi idrici può causare potenzialmente danni e inquinamento delle acque superficiali sino ad arrivare alla falda.
Il titolare dell’azienda era sprovvisto del Piano Utilizzazione Agronomica (PUA) con comunicazione per lo spandimento di effluenti di allevamento, da presentarsi al Comune di Latina, che avrebbe legittimato l’utilizzazione stessa ai sensi dell’art. 3 c.1 del Reg. Reg. n. 01/2015 con titolo “Disciplina dell’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e di talune acque reflue”.

Constatati i fatti, si è proceduto a deferire in stato di libertà il titolare dell’azienda agricola per utilizzazione agronomica di effluenti di allevamento al di fuori dei casi e delle procedure ivi previste.
Il presunto responsabile dei fatti contestati, in caso di condanna, rischia una pena dell’ammenda da euro 1500,00 a euro 10000,00 o arresto fino ad un anno ai sensi dell’art. 137, comma 14, del D. Lgs n. 152/2006.

I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle loro attività di prevenzione e repressione dei reati a danno dell’uomo e dell’ecosistema, anche sensibilizzando cittadini e imprese a porre in essere le corrette pratiche in materia di gestione dei rifiuti, sottolineando i vantaggi economici, sociali e ambientali derivanti da un corretto trattamento degli stessi. Nel contempo incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità (disponibile il numero di emergenza ambientale 1515) comportamenti ed eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali o alla salute di chi abita quel territorio.

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