Concluso il processo per un cinquantaseienne di Aprilia arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale
Si è concluso il processo nei confronti di Massimiliano Mognato, il 56enne di Aprilia, arrestato dai Carabinieri con sei chili di droga l’anno scorso. Il primo collegio del Tribunale, composto dai giudici Sinigallia-Brenda-Naldi, ha condannato Mognato a 7 anni di reclusione, con interdizione perpetua dai pubblici uffici e 3omila euro di multa, respingendo l’istanza della difesa e lasciando l’imputato in carcere. La condanna è avvenuta in continuità con altro reato.
Il pubblico ministero Giuseppe Aiello, al termine di una breve requisitoria, aveva chiesto la pena di 12 anni e 6 mesi di reclusione, più 65mila euro di multa. L’avvocato difensore, sostenendo che non sia stata provata l’attività di spaccio, ha chiesto per Mognato l’assoluzione per non aver commesso il fatto e il riconoscimento delle attenuanti generiche, in subordine il minimo della pena. Al più, secondo la difesa, Mognato è stato corriere della droga e non spacciatore della sostanza stupefacente.
Dopo l’arresto, l’imputato, tuttora in carcere, era rimasto in silenzio dinanzi al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Latina, Laura Morselli. Lo scorso 21 gennaio, l’avvocato difensore Cristina Durigon aveva chiesto la sostituzione della misura cautelare in carcere, trovando il parere contrario del pm. Il primo collegio del Tribunale ha aveva respinto l’istanza.
L’arresto di Mognato risale al 26 maggio 2025, quando i Carabinieri della Sezione Radiomobile e della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Aprilia lo avevano fermato. L’uomo, residente del posto, era già noto alle forze di polizia ed è stato chiamato a rispondere del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
Nello specifico, il 56enne, alla guida della propria autovettura, non avrebbe ottemperato all’alt impostagli dai militari dell’Arma durante un posto di controllo, dandosi alla fuga per le vie della città. I Carabinieri si erano dati immediatamente all’inseguimento dell’uomo con l’ausilio di due autovetture civili dei Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Aprilia.
Durante l’inseguimento il 56enne, alla guida di una Fiat Punto nera, speronava ripetutamente le due auto civili finendo la propria la corsa impattando contro il mezzo con colori di istituto dei carabinieri della Sezione Radiomobile. L’inseguimento si era dipanato per le vie della città tra via Mascagni, via Pergolesi, fino alla zona dello stadio Ricci, tanto da attirare l’attenzione dei cittadini che passavano di lì e che avevano visto l’auto nera inseguita dalle due auto dei Carabinieri. A seguito dell’impatto, i due Carabinieri erano dovuti ricorrere alle cure mediche presso l’ospedale “Città di Aprilia”.
All’esito della perquisizione veicolare, i Carabinieri rinvenivano nella disponibilità dell’indagato circa 3,6 grammi di eroina suddivisa in 6 dosi, ma grazie ad una più accurata ispezione, i militari dell’Arma rinvenivano all’interno della stessa circa 3,7 chilogrammi di cocaina, 2,4 chili di hashish e circa 234 grammi di marijuana.
La sostanza stupefacente sequestrata, nell’ambito delle disposizioni che saranno impartite dall’Autorità Giudiziaria, è stata sottoposta alle analisi di laboratorio, quantitative e qualitative. Oggi, la condanna.
