Vanessa Rodriguez
Vanesa Rodriguez Rivero dopo l'intervento al volto per ridurre fratture e lesioni

AGGRESSIONE ALLA EX, BARDELLINO RESTA AI DOMICILIARI: MA VIVE A 200 METRI DALLA VITTIMA

in Cronaca/Giudiziaria

Il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, Giuseppe Scalera, nella giornata di ieri, ha convalidato l’arresto del 39enne Gustavo Bardellino, nipote del boss dei Casalesi Antonio, ristretto ai domiciliari da venerdì scorso, dopo l’intervento della polizia del commissariato di Formia e su disposizione dello stesso Tribunale di Cassino, e del pm Beatrice Siravo, per le accuse di lesioni e stalking. L’uomo si è reso protagonista – secondo quanto riportato dalla Questura sulla scorta delle indagini svolte a seguito delle ricostruzioni della vittima – di una lunga serie di atti violenti nei confronti della ex fidanzata 33enne. Condotta reiterata nel tempo e culminata poi con una brutale aggressione avvenuta il 21 gennaio scorso all’interno del ristorante Veneziano nel quartiere di Mola a Formia.

La donna ha subìto un lungo e delicato intervento chirurgico al volto, per ridurre fratture e ferite all’orbita oculare, alla mandibola e per l’inserimento di placche in titanio. Pubblichiamo a seguire alcune immagini della vittima prima e dopo l’intervento chirurgico.

Intanto l’indagato, assistito dall’avvocato Giovanni Cantelli del foro di Santa Maria Capua Vetere, potrebbe rivolgersi al Tribunale del Riesame per ottenere una misura cautelare più lieve e quindi la sospensione degli arresti domiciliari. Da parte sua anche la vittima, assistita dall’avvocato Francesco Balivo, al contrario, chiederà invece l’inasprimento dei provvedimenti cautelari a tutela della propria incolumità, visto che, nonostante gli arresti domiciliari, le rispettive abitazioni dei due distano meno di 200 metri: una circostanza che – secondo la difesa – potrebbe inficiare la misura adottata proprio per evitare la reiterazione del reato. A questo proposito sarà integrata la querela con la testimonianza di fatti accaduti successivamente alla denuncia per aggressione che ha originato il provvedimento cautelare.

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