La FP CGIL ritiene non più rinviabile un chiarimento politico sulla condizione della Polizia Locale di Latina.
“Il grave incidente che ha coinvolto una pattuglia – spiega il sindacato in una nota – non è una fatalità, ma il risultato di una emergenza strutturale che dura da quasi tre anni. Quando un’emergenza si protrae così a lungo, non è più emergenza: è cattiva amministrazione.
In questo periodo la sicurezza urbana della città è peggiorata mentre l’Amministrazione comunale: ha lasciato il Corpo in grave carenza di organico; ha bandito un concorso che si è tradotto, nei fatti, nell’assunzione di una sola unità, proprio nel momento di massimo deterioramento del contesto cittadino; ha continuato a chiedere agli agenti di presidiare il territorio senza strumenti adeguati.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: agenti mandati allo sbaraglio, costretti a intervenire in contesti sempre più complessi senza adeguate tutele. Mancano o risultano insufficienti: giubbotti antiproiettile individuali realmente disponibili; strumenti di autotutela (spray, body cam diffuse e funzionanti, dispositivi di comunicazione efficienti); mezzi di servizio idonei e sicuri; formazione continua e qualificata su interventi operativi e sicurezza personale; turni di lavoro sostenibili, compatibili con salute e sicurezza”.
“Chiedere sicurezza senza investire su chi la garantisce è ipocrisia. Parlare di legalità senza proteggere chi la fa rispettare è propaganda. La Polizia Locale non può essere il tappabuchi dell’inerzia politica, né può pagare con la propria incolumità l’assenza di scelte strutturali. Latina non ha bisogno di slogan o telecamere da annunciare, ma di assunzioni vere e numericamente adeguate; investimenti concreti; rispetto per le lavoratrici e i lavoratori in divisa. Per queste ragioni la FP CGIL chiede con urgenza la convocazione di un Tavolo politico sulla Polizia Locale, per ottenere impegni chiari, tempi certi e garanzie verificabili. Ogni ulteriore ritardo è una responsabilità politica!”.
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