ADHD, oltre le etichette: “Immagina Sé” porta nelle scuole un nuovo modo di raccontare le neurodivergenze
La campagna di Fondazione IRENE ETS parte da Latina e mette al centro ragazzi, famiglie e scuola: conoscere l’ADHD significa imparare a osservare prima di giudicare
LATINA – Un ragazzo che non riesce a stare fermo. Una studentessa che sembra distratta. Un compito iniziato e mai terminato. Un’emozione difficile da regolare. Comportamenti che possono essere interpretati come svogliatezza, disinteresse o mancanza di impegno.
Ma quanto sappiamo davvero di quello che accade dietro ciò che vediamo?
È da questa domanda che nasce “Immagina Sé”, la campagna di sensibilizzazione sull’ADHD promossa da Fondazione IRENE ETS, con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Latina e Comune di Latina.
L’obiettivo è contribuire a costruire uno sguardo più consapevole sulle neurodivergenze, soprattutto nei luoghi in cui bambini e adolescenti trascorrono gran parte della loro vita: la scuola, la famiglia e le relazioni con i coetanei.
L’ADHD non coincide semplicemente con l’essere “vivaci” o distratti e non può essere raccontato attraverso un unico modello. Può coinvolgere, in modi e con intensità differenti, l’attenzione, l’impulsività, l’organizzazione, la regolazione delle emozioni e la gestione delle attività quotidiane. E, soprattutto, non definisce una persona.
Per questo Immagina Sé sceglie di partire non dalle etichette, ma dalle situazioni che ragazzi, insegnanti e famiglie incontrano ogni giorno: ciò che osserviamo, ciò che interpretiamo e quello che rischiamo di non vedere.
LINGUAGGI DIVERSI PER PARLARE AI RAGAZZI
Tra gli strumenti della campagna c’è anche un fumetto scritto e illustrato da Azzurra Tonon, nato per avvicinare i più giovani al tema attraverso la narrazione e un linguaggio distante sia dagli stereotipi sia dalla comunicazione strettamente clinica.
Il fumetto accompagnerà il percorso di Immagina Sé e le attività rivolte al mondo scolastico, diventando un’occasione per aprire domande e confronto su attenzione, differenze individuali, relazioni e ruolo del contesto.
La campagna sarà inoltre presente dal 16 al 18 ottobre a Latina Comics & Games, dove Fondazione IRENE ETS proporrà un’esperienza di sensibilizzazione dedicata proprio al tema del guardare oltre ciò che appare.
OSSERVARE PRIMA DI GIUDICARE
«Quando parliamo di ADHD, il rischio è continuare a descrivere bambini e ragazzi attraverso ciò che non fanno, ciò che fanno “troppo” o ciò che ci aspetteremmo facessero diversamente. Con Immagina Sé vogliamo provare a cambiare prospettiva: osservare di più, giudicare di meno e domandarci quanto il contesto possa fare la differenza».
Un messaggio che parte dall’ADHD, ma riguarda più in generale il modo in cui adulti, scuola e società incontrano le differenze.
Perché sensibilizzare non significa attribuire un’etichetta a ogni comportamento. Significa, al contrario, avere più strumenti per comprendere, distinguere e sapere quando è necessario approfondire.
Immagina Sé proseguirà nei prossimi mesi con iniziative di sensibilizzazione, incontri e attività rivolte al mondo scolastico, con l’obiettivo di promuovere una cultura delle neurodivergenze fondata su conoscenza, rigore scientifico e inclusione.
