Un portalettere che racconta il lavoro quotidiano attraverso vignette ironiche e scene di vita d’ufficio. È la storia di Raffaele Pecci, 46 anni, in servizio presso il Centro di Recapito di Aprilia, che negli ultimi mesi è diventato un punto di riferimento non solo per i cittadini della zona, ma anche per colleghi e direzione, grazie a una creatività capace di trasformare la routine del recapito in un racconto illustrato.
Entrato in Poste Italiane nel 2014 con un contratto a tempo determinato, Raffaele ha svolto un secondo incarico nel 2017, fino alla stabilizzazione nel 2019 presso il Centro di Recapito di Roma Prima Porta. Dal 2022 opera ad Aprilia, dove ha consolidato un rapporto profondo con il territorio.
Il legame con la comunità locale è uno degli aspetti che vive con maggiore senso di responsabilità. Raffaele lavora in una zona rurale della città, dove la figura del portalettere conserva ancora un valore sociale forte. “Conosco quasi tutti e oramai tutti mi conoscono e per questo – precisa Raffaele – le persone si fidano, chiedono consigli sui servizi postali e, a volte, anche un aiuto pratico. Non mancano, infatti, episodi legati alla quotidianità: dall’assistenza a un automobilista in panne fino al supporto a due anziani per spostare un vecchio divano. Queste piccole cose extra lavoro le faccio volentieri e mi fa piacere sapere che per molti il portalettere è ancora una presenza familiare”.
Accanto all’attività di recapito, Raffaele coltiva fin dall’infanzia una passione per il disegno, nata tra i banchi di scuola e quaderni pieni di vignette. Oggi quella vena creativa si esprime proprio all’interno del luogo di lavoro, diventando un linguaggio condiviso con i colleghi.
Ogni giorno, al termine del turno, realizza una vignetta ispirata alla vita del centro di recapito: lo smistamento mattutino, le partenze, le battute tra colleghi, i piccoli imprevisti della giornata.
“Disegno a penna in pochi minuti – spiega Raffaele – è il mio modo per raccontare la nostra realtà con leggerezza, senza mai perdere di vista il valore del lavoro di squadra”.
Le vignette sono raccolte in una bacheca interna, diventata in breve tempo un segno distintivo del Centro di Recapito di Aprilia.
“Le illustrazioni di Raffaele – osserva la direttrice del Centro di Aprilia Simona Rossi– descrivono in modo autentico l’ambiente in cui lavoriamo. Sono ormai parte della nostra identità e contribuiscono a rafforzare il clima positivo del gruppo”. La bacheca ha ricevuto apprezzamenti anche nell’ambito delle attività relative ai controlli interni di qualità e sicurezza: durante una recente verifica, infatti, la bacheca è stata mantenuta in esposizione su esplicita richiesta dei valutatori, che l’hanno definita simbolo del buon clima organizzativo.
Parallelamente all’attività lavorativa, Raffaele Pecci ha portato avanti per anni un percorso artistico nell’ambito dell’arte contemporanea: una selezione al Torino Comics nel 2009, una mostra personale a Roma nel 2017, la partecipazione a mostre collettive in diverse città italiane e, nel 2019, la realizzazione di un’opera video curata in ogni fase, dal soggetto allo storyboard fino alla musica.
Dal 2021, con la nascita del figlio, ha scelto di concentrare il proprio impegno creativo principalmente sulle vignette legate al mondo del recapito, senza abbandonare del tutto la ricerca artistica.
“Poste Italiane – racconta il portalettere– mi ha dato serenità e stabilità. Oggi, con una famiglia e un bimbo piccolo, esprimo soprattutto la mia creatività attraverso i disegni che realizzo in ufficio, perché raccontano un ambiente che sento davvero mio”.
La storia di Raffaele Pecci, tra professionalità nel recapito e vocazione artistica, è un esempio di come il talento individuale possa arricchire un luogo di lavoro e diventare un fattore di coesione. Un racconto quotidiano che nasce da un semplice foglio di carta e parla di collaborazione, relazioni e senso di comunità.
