ACQUA TORBIDA NEL SUD PONTINO, VILLA: “RICORDIAMOCI DEI SOLDI BUTTATI VIA PER I POZZI”

Acqua torbida nel sud pontino, interviene la consigliera comunale Paola Villa (Un’Altra Città e Movimento Cinque Stelle): “La vergognosa storia dei pozzi dei “25 Ponti” e il complice silenzio da parte pubblica”

“Ormai ci siamo abituati: piove e l’acqua diventa torbida; piove e arrivano a iosa le ordinanze dei sindaci del sud pontino a vietare l’uso dell’acqua di fango, erogata da Acqualatina. La cosa che più inquieta é che dal 2017, ovvero da cinque anni, il gestore Acqualatina dice che i pozzi dei “25 ponti” sono la soluzione per tutti i mali. Sempre secondo il gestore, di fatto, i pozzi dei 25 Ponti avrebbero risolto la carenza d’acqua, in estate e la torbiditá, in inverno.

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Ma il professor Sappa dell’Universitá La Sapienza di Roma, certifica che quei pozzi potrebbero pescare acqua salata d’estate e inquinare la falda per intrusione di acqua di mare. Inoltre come dimostrano le ordinanze di tutti i sindaci del sud pontino, non servono a risolvere neanche la torbiditá invernale. Quei pozzi sono costati 1.400.000 euro di cui 880.000 con i soldi dell’emergenza idrica ottenuti dalla Protezione Civile nel novembre 2017 e i restanti soldi presi dalla tariffa idrica pagata dagli utenti di Acqualatina.

Tra il 2019 e il 2020 come amministrazione ci opponemmo all’attivazione di quei quattro pozzi, perché supportati dalla relazione del professor Sappa sapevamo, come si sta verificando, che quei pozzi non avrebbero risolto il problema della torbiditá; sapevamo, inoltre, perché lo dice la stessa Acqualatina, che l’acqua dei pozzi scavati sul territorio del comune di Formia, sarebbe stata convogliata nelle tubazioni idriche che portano acqua a Gaeta: Insomma l’acqua “salata” l’avrebbero distribuita sulla rete idrica dei gaetani. Su tutta questa storia, sui 1.400.000,00 euro di soldi pubblici buttati al vento, sul fatto che i pozzi dovevano essere 6 e ad oggi sono 4, che dovevano erogare 300litri al secondo, e oggi a stento arrivano a dare 100litri al secondo, su tutto questo impera un vergognoso silenzio, di quanti di parte pubblica hanno coadiuvato il gestore a realizzare questa “farsa idrica”.

La domanda resta sempre la stessa: ma quei 1.400.000 uro non potevano essere usati per riparare le perdite, le migliaia di perdite nel sud pontino? Troppo semplice e banale e di scarso interesse”.

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