ACCOLTELLATA ALLA STAZIONE DI FORMIA: LA CLOCHARD IN SILENZIO DAL GIUDICE, DISPOSTO L’ARRESTO

Accoltellata sulla banchina della stazione di Formia: si è svolto l’interrogatorio di convalida per la donna di 32 anni

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino, Maria Cristina Sangiovanni, non ha convalidato l’arresto della 32enne di Formia, accusata di aver accoltellato una ragazza di 22 anni, originaria di Minturno all’alba del 3 gennaio, presso la stazione ferroviaria di Formia. Al contempo, il Gip Sangiovanni ha stabilito, tramite ordinanza, la custodia cautelare in carcere per la donna che si trova detenuta a Rebibbia.

La giovane 22enne, che si trovava col fidanzato, stava aspettando il primo treno per fare rientro a casa a Minturno dove vive con la famiglia. La coppia è stata avvicinata da una senza tetto che da qualche tempo vive nei pressi dello scalo ferroviario di Formia.

La clochard, 32enne, avrebbe prima chiesto una sigaretta ai due giovani, poi allontanarsi, ripensarci e tornare indietro così da colpire alla schiena la giovane 22enne con due fendenti. Da subito è scattato l’allarme e sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Formia che hanno arrestato la donna e posto sotto sequestro il coltellino utilizzato per ferire la 22enne. Il motivo dell’aggressione sarebbe stato futile: il diniego della sigaretta richiesta alla giovane coppia.

La ragazza, precisamente, è stata raggiunta dalle due coltellate, rispettivamente poco sotto la scapola e sul gluteo. Fortunatamente, non è pericolo di vita, ma il personale sanitario, dopo averlo trasportata al Dono Svizzero di Formia, ha valutato il trasferimento all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina dove è tuttora ricoverata in prognosi riservata. Le ferite riportate sono piuttosto profonde e sotto osservazione.

È stato posizionato un drenaggio toracico a seguito del collasso del polmone, consentendo la stabilizzazione della paziente. Una volta raggiunte condizioni cliniche adeguate, la ragazza è stata trasferita in ambulanza all’ospedale Goretti. Presso la struttura pontina è stata eseguita una procedura di radiologia interventistica, che ha permesso di individuare e trattare l’arteria responsabile della perdita ematica. Secondo quanto riferito dai medici, questa scelta terapeutica ha evitato un intervento chirurgico altamente invasivo, che avrebbe comportato l’apertura del torace e del polmone.

I sanitari hanno chiarito che, qualora la paziente fosse giunta in condizioni di instabilità, l’intervento chirurgico sarebbe stato immediato, trattandosi di una situazione di grave pericolo per la vita. La stabilità clinica ha invece consentito di adottare una soluzione meno traumatica e più sicura.

Tutto l’intervento è stato seguito dal primario dottor Viola; l’attività clinica e operativa è stata invece eseguita dal dottor Diana, responsabile della chirurgia d’urgenza dell’ospedale Dono Svizzero, e dalla dottoressa Bove, insieme all’intera équipe della Chirurgia di Formia. La paziente è fuori pericolo, grazie a una gestione tempestiva e coordinata dell’emergenza sanitaria

La 32enne arrestata, su istanza della difesa, ha presentato la richiesta al giudice di essere trasferita in una centro recupero per i suoi problemi di tossicodipendenza. Al contempo, il Comune di Formia, tramite i Servizi Sociali, ha deciso per togliere alla donna i due suoi bambini, rispettivamente di 8 e 10 anni. La donna, ad ogni modo, risulta al momento incensurata.

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