ACCOLTELLAMENTO: GLI AGGRESSORI DI PETRONE RIMANGONO IN CARCERE

Il Tribunale del Riesame per i minori ha rigettato la richiesta di scarcerazione per i quattro indagati, accusati del tentato omicidio del calciatore dell’Angri, Bruno Petrone, 18enne originario di Minturno. Dopo qualche ora di camera di consiglio, i giudici hanno detto no alla richiesta di revoca della misura cautelare applicata alla fine dello scorso dicembre, per l’aggressione in via Bisignano.

Un episodio grave, a sua volta macchiato dalla recente ritorsione consumata nei confronti della famiglia di uno dei quattro detenuti, con l’incendio appiccato alla sua abitazione. Ora si attendono le motivazioni del Riesame.

È spuntato anche il video dell’aggressione al giovane 18enne calciatore, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 dicembre a Chiaia. Pochi secondi di immagini riprese da una telecamera di videosorveglianza, ma sufficienti a far rivivere l’incubo. Nel filmato si vede Bruno fermo con gli amici. Poi lo scooter che arriva, i cinque ragazzi che si avvicinano al gruppo, forse viene pronunciata una parola di troppo. Subito dopo, la violenza: in cinque si scagliano contro Bruno, spalle al muro. Partono i fendenti, uno al petto e l’altro all’addome. Il momento più drammatico – quando il ragazzo capisce di essere stato ferito e crolla – resta fuori campo, lontano dall’occhio delle telecamere.

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