Latina, aggredisce un uomo con un coltello, arrestata una donna dalla Polizia di Stato per tentato omicidio
La Squadra Volante della Polizia di Stato, a Latina, ha tratto in arresto una donna, accusata di tentato omicidio ai danni di un uomo, al termine di un intervento effettuato nel pomeriggio di oggi dagli agenti della Squadra Volante della Questura.
In particolare, intorno alle ore 14 di ieri, 1 ottobre, i poliziotti sono intervenuti presso un’abitazione del capoluogo pontino a seguito di una richiesta giunta al Numero Unico di Emergenza, relativa a una violenta aggressione in corso.
Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza, la donna di 25 anni, che da circa un mese era ospitata nell’abitazione della vittima, avrebbe fatto ingresso nella proprietà e, dopo aver danneggiato la porta della camera da letto nel tentativo di raggiungere l’uomo, sarebbe riuscita ad accedere all’interno dell’abitazione attraverso una finestra, dopo aver divelto una grata metallica.
A quel punto, impugnando un coltello prelevato dalla cucina, si sarebbe scagliata contro l’uomo, colpendolo e provocandogli alcune ferite al volto. Nel corso della colluttazione la vittima è riuscita a bloccare il braccio della donna e a disarmarla, mettendo il coltello in sicurezza e impedendo che l’aggressione potesse avere conseguenze ancora più gravi.
Pochi istanti dopo sono giunti sul posto gli agenti della Squadra Volante, che hanno immediatamente messo in sicurezza la donna e prestato i primi soccorsi alla vittima, successivamente affidata alle cure del personale sanitario e trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Latina.
Alla luce degli elementi raccolti nell’immediatezza e degli accertamenti svolti, la donna è stata tratta in arresto per l’ipotesi di reato di tentato omicidio e posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Secondo quanto emerge, la donna avrebbe colpito l’uomo sotto l’occhio, rischiando di ucciderlo. Sembrerebbe che l’uomo era diventato da qualche tempo una sorta di tutore per la 25enne, arrestata l’anno scorso per gravi episodi di maltrattamenti ai danni della madre.
Ad aprile 2025, la 25enne, di Latina, rientrando a casa intorno alle sei del mattino, si era imbattuta nella madre convivente di 61 anni la quale si trovava insieme a un quarantenne, di nazionalità tunisina.
Alla vista dei due, la ragazza avrebbe dato di matto,, iniziando a rompere suppellettili che si trovavano in casa e minacciando di morte la madre: “T’ammazzo”, avrebbe detto la 25enne al genitore. Al che, chiamato dalla donna il numero d’emergenza, sul posto, che si trova in una zona centrale di Latina, si era recata una pattuglia della Squadra Volante della Questura di Latina. Sul posto, i poliziotti non avevano trovato più la ragazza. Ad ogni modo, secondo la denuncia della madre, le condotte violente della figlia sarebbero andate avanti da più tempo, tanto che la ragazza è stata poi accusata dagli inquirenti di maltrattamenti in famiglia.
Rispetto all’episodio di ieri, 1 ottobre, non è dato sapere per quale ragione la 25enne si sarebbe scagliata con tanto livore contro l’uomo che, in teoria, era l’unico che gli stava vicino, avendo assunto il carattere di un padre putativo. La 25enne è assistita dall’avvocato Giovanni Luparo.
