“Basta con una gestione alla giornata. L’Amministrazione Comunale intervenga: pronti allo stato di agitazione”
L’organizzazione sindacale, forte del mandato unanime ottenuto dall’Assemblea dei Lavoratori, chiede un intervento d’impatto e immediato alla Sindaca e alla Giunta. Se entro 7 giorni non ci sarà la convocazione del tavolo congiunto, scatterà la protesta.
Una situazione ormai fuori controllo che rischia di paralizzare definitivamente i servizi igienico-ambientali della città. È la dura denuncia della sigla sindacale UGL PSA, che ha inviato un perentorio sollecito ai vertici dell’Azienda Beni Comuni (ABC) e all’Amministrazione Comunale di Latina.
La decisione arriva a seguito dell’Assemblea Generale dei Lavoratori svoltasi il 24 settembre, durante la quale i dipendenti del cantiere hanno espresso profonda indignazione per il reiterato silenzio aziendale e conferito all’unanimità pieno mandato al sindacato per l’attivazione di tutte le azioni di tutela e protesta necessarie.
“L’Amministrazione Comunale, in qualità di Socio Unico ed Ente Concedente, intervenga», dichiara con fermezza la Segreteria Provinciale UGL PSA. “Chiediamo alla Sindaca e alla Giunta un intervento chiaro, fermo e risolutivo: non servono più mediazioni per andare avanti alla giornata o mezze misure, occorre prendere atto della situazione e procedere senza indugio. Continuare a tollerare questo stato di cose significa rendersi corresponsabili dell’abbandono della città”.
L’UGL PSA rimarca la propria posizione intransigente di fronte al prolungarsi dell’emergenza:
“I dipendenti hanno dato tutto se stessi e sono andati ben oltre il proprio dovere per garantire i servizi alla città, ma una cosa simile non si può certamente dire per le altre parti chiamate in causa. Se la situazione si è superata ed è stata tamponata fino ad oggi, è solo ed esclusivamente grazie al sacrificio e alla dedizione dei lavoratori.
E nessuno si permetta di mettere in dubbio l’operato dei dipendenti! Forse a qualcuno sfugge che i lavoratori devono essere messi nelle condizioni idonee per lavorare, non che debbano continuamente mettere le pezze a una gestione aziendale che ormai rasenta il paradosso.
Desideriamo fare un plauso all’Assessore Nasso per l’impegno e la vicinanza concretamente dimostrati verso i lavoratori; ma ora, o si interviene nella totalità delle persone chiamate in causa tra Azienda e Comune, oppure a questo gioco al massacro noi non ci stiamo più”.
“Sia chiaro che, se questo stato di cose dovesse continuare, come organizzazione sindacale non giustificheremo più nessuno. Sono ormai mesi che denunciamo e viviamo sulla nostra pelle le medesime criticità, tra mezzi in avaria, carichi di lavoro insostenibili e scelte gestionali del tutto prive di logica.
Le principali criticità al cantiere e in città. Gestione fallimentare, sicurezza stradale e straordinario fuori controllo: A causa della continua avaria di mezzi obsoleti, e privi di adeguata manutenzione, l’Azienda produce centinaia di ore di straordinario per propria incapacità. Viene così violato sistematicamente il limite massimo previsto dal CCNL Utilitalia / Servizi Ambientali, saturando specificamente il personale pur di coprire le carenze datoriali. Chiediamo con urgenza una verifica totale dello stato dei mezzi, la cui precaria condizione rischia concretamente di mettere a repentaglio la sicurezza del personale sulle strade cittadine.
Città abbandonata (Spazzamento, Porta a Porta e Verde Pubblico): Lo spazzamento è ormai assente o gravemente insufficiente nell’80% del territorio urbano, mentre il servizio di raccolta Porta a Porta è stato strutturato su un piano estivo del tutto errato e non tarato sulle reali esigenze. Oltretutto, non va dimenticata la scadente manutenzione del verde da parte del Comune, che riversa tonnellate di foglie sulle strade gravando pesantemente sui carichi di lavoro dei dipendenti per inadempienze non nostre: se a questo aggiungiamo lo stato fatiscente del parco mezzi destinato allo spazzamento, il risultato disastroso è sotto gli occhi di tutti.
Il paradosso del Nuovo Piano Industriale: Ad oggi non abbiamo ancora alcuna notizia in merito, ma ci chiediamo: è davvero in grado ABC di redigere un Piano Industriale all’altezza della situazione ?, incalza il sindacato.
Sicurezza, igiene e violazioni D.Lgs. 81/2008: Abbiamo passato un’intera estate tra gravi criticità igienico-sanitarie nelle strutture di cantiere, tra malfunzionamenti e a volte persino assenza d’acqua nelle docce destinate ai lavoratori, oltre a impianti fatiscenti, irregolarità nella gestione della lavanderia e nella fornitura dei DPI.
Turnover e Bando Scaduto: Disattesi gli impegni sulle assunzioni a tempo indeterminato di operatori e autisti; lasciata colpevolmente decadere la graduatoria a tempo determinato per ricorrere in modo ingiustificato al lavoro in somministrazione tramite agenze interinali”.
“I lavoratori hanno garantito un servizio essenziale operando in condizioni estreme durante tutta l’estate, con automezzi da rottamazione privi di climatizzazione, strutture precarie e servizi igienici inadeguati. Ora la misura è colma: di tempo ne abbiamo dato a sufficienza a tutti, il tempo è ufficialmente scaduto e ora ci aspettiamo fatti concreti, altrimenti ciascuno si assuma le proprie responsabilità e tragga le dovute somme”, conclude la nota dell’UGL PSA.
“Sollecitiamo l’Amministrazione Comunale a convocare ad horas un tavolo di confronto congiunto (Comune–ABC–UGL PSA). Qualora entro 7 giorni non giungerà un riscontro concreto, avvieremo immediatamente le procedure per lo stato di agitazione di tutto il personale del cantiere, formalizzando la vertenza presso la Prefettura di Latina e la Commissione di Garanzia Sciopero (L. 146/90)”.
