ABC E ACQUALATINA: IL CAPOLUOGO TOCCA IL FONDO IN RACCOLTA RIFIUTI, DISPERSIONE IDRICA E DEPURAZIONE

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Latina non se la passa bene quanto a sostenibilità ambientale. Nella classifica stilata da Ecosistema urbano, il rapporto di Legambiente sulle performance ambientali delle principali città Italiane, realizzato con la collaborazione di Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, il capoluogo pontino è il peggiore tra i laziali e 98esimo Comune su 104 città capoluogo di provincia (leggilo qui per intero).

Latina Ecosistema urbano
Tutte le categorie e le posizioni in cui Latina si piazza nella classifica stilata da Ecosistema urbano. Il punteggio nella classifica finale, in centesimi, viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi ottenuti nei 18 indicatori conside­rati da Ecosistema Urbano e che coprono sei aree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia.
I punteggi assegnati per ciascun indicatore identificano il tasso di sostenibilità della città reale rispetto a una città ideale (non troppo utopica visto che esiste almeno una città che raggiunge il massimo dei punti assegnabili per ognuno dei 18 indici considerati).
Nel computo complessivo va considerata poi l’assegnazione di un “bonus” per le città che si contraddistinguono in quattro ambiti: recupero e gestione acque, ciclo dei rifiuti, efficienza di gestione del trasporto pubblico, modal share.
Il bonus è pari a un terzo del peso complessivo degli indicatori che si riferiscono all’ambito prescelto.

La prima città in Italia è Trento: altre latitudini, altri mondi. 
Il risultato pontino, invero, è francamente imbarazzante sopratutto se si ragiona su alcuni dati in cui Latina quasi primeggia per demerito: raccolta differenziata, dispersione idrica e depurazione acque. Tre elementi che, a sentire gli istituti che ne hanno competenza – rispettivamente, Comune di Latina con l’Azienda speciale per i Beni Comuni (ABC) e Acqualatina S.p.A. – rappresentano un non problema tra comunicati trionfalistici e “microfoni” amici.

Convinzioni e propaganda smentiti, ancora un volta, dalla statistica implacabile di Ecosistema urbano che non sarà la Bibbia ma che, con calcoli statistici, certifica una realtà vissuta dai cittadini di Latina e provincia, sia in servizi che in bolletta: nella classifica di dispersione erogata/immessa il Comune di Latina è al 98esimo posto su 104 capoluoghi di provincia (in linea col risultato complessivo summenzionato), con una capacità di depurazione al 97esimo posto; sul lato della raccolta differenziata risulta nei bassifondi al 94esimo posto. Al netto della bandiere blu e dei sindaci presi come testimonial (vedi video sotto) e con buona pace del modello di ABC sbandierato ai quattro venti dall’attuale amministrazione a marca Latina Bene Comune (col prossimo ingresso dei Dem) come fosse invidiato in tutta Italia. Basterebbe guardare il dato attuale della raccolta differenziata di ABC – 27,8% – per parlare di meno e pedalare di più.

Non va meglio al verde dove nel rapporto numero degli alberi/100 abitanti e verde urbano, Latina si piazza alla 91esima e all’81esima posizione.

All’offerta del trasporto pubblico, nonostante una nuova società (CSC) e proclami più o meno da tripudio entusiastico del Comune, viene data una posizione preoccupante: 88esimo posto.
Risultati che indicano una sola via: rimboccarsi le maniche e rivolgere llo sguardo altrove imparando con umiltà, da fuori, vieppiù all’estero, piuttosto che perdere tempo in inutili dibattiti ombelicali spesso strumentalizzati per questo o quel fine elettoralistico.

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