ABC DI NUOVO IN COMMISSIONE TRASPARENZA: “MAGGIORANZA ABBANDONA E BLOCCA I CHIARIMENTI SU SERVIZI EXTRA”

Al centro della seduta, presso la commissione Trasparenza del Comune di Latina, i servizi extra-canone e le segnalazioni dell’Ugl Psa

“Commissione bloccata per la quarta volta. Cosa non si vuole far emergere?”. La maggioranza fa cadere il numero legale e lascia la sala prima delle risposte di azienda e uffici

Ancora una volta la commissione Trasparenza convocata per fare luce sulla gestione di ABC finisce senza risposte. La seduta, convocata con urgenza dalla presidente Maria Grazia Ciolfi per chiarire la questione dei servizi extra-canone dell’azienda speciale che gestisce l’igiene urbana a Latina, si è interrotta dopo che i consiglieri della maggioranza Celentano hanno abbandonato la sala Calicchia facendo cadere il numero legale.

È la quarta volta che accade proprio durante una commissione dedicata ad ABC. Questa volta il confronto doveva entrare nel merito delle segnalazioni dell’Ugl Psa, che nei giorni scorsi ha depositato un’istanza di accesso agli atti accompagnata da una diffida nei confronti del Comune e dell’azienda chiedendo trasparenza sulla gestione dei servizi aggiuntivi alle attività ordinarie previste dal contratto.

Alla seduta erano presenti il vicesegretario nazionale del sindacato Marco Iannarilli, il segretario provinciale Marco Alaimo che hanno illustrato il documento inviato alla commissione, alla sindaca e ai vertici aziendali. Presenti in sala anche alcuni RSU. Nel testo vengono sollevate diverse questioni: la rendicontazione economica di questi servizi, la loro eventuale copertura nel contratto, il rischio che interventi straordinari vengano effettuati a discapito di altri e le ricadute sull’organizzazione del lavoro. Il sindacato ha anche ricordato che queste domande e le relative segnalazioni vengono poste da circa tre anni, praticamente dall’insediamento dell’amministrazione Celentano, senza che finora siano arrivate risposte definitive.

Il momento cruciale della seduta sarebbe dovuto arrivare con l’intervento del direttore generale di ABC Antonello Malucelli e del dirigente all’Ambiente Gian Pietro De Biaggio, entrambi presenti insieme al servizio Finanziario con la funzionaria Manuela Carlesimo. Proprio in quel momento, però, i commissari di maggioranza hanno lasciato la sala facendo cadere il numero legale e interrompendo i lavori. «Ancora una volta la maggioranza sceglie di sottrarsi al confronto e di impedire che vengano date risposte chiare su una vicenda che riguarda non solo l’opposizione, ma prima di tutto i lavoratori e i cittadini» dichiarano i gruppi consiliari di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032. «Non è un episodio isolato, quando si arriva al momento delle spiegazioni da parte dei vertici aziendali e degli uffici, la seduta viene di fatto bloccata. A questo punto la domanda è inevitabile: cosa non si vuole far emergere sulla gestione di ABC?».

“La commissione – spiegano i consiglieri di minoranza – avrebbe dovuto verificare nel dettaglio l’iter amministrativo dei servizi extra-canone, chiarendo come vengono richiesti, autorizzati e rendicontati e se siano stati regolarmente pagati o compensati nell’ambito del contratto di servizio. Dalle segnalazioni del sindacato emergono anche riferimenti a interventi richiesti su chiamata da esponenti politici, circostanza che, se confermata, sarebbe estremamente grave perché significherebbe aggirare programmazione, procedure e gerarchie aziendali. Proprio per questo era necessario ascoltare fino in fondo chi oggi era presente per fornire spiegazioni”.

Le opposizioni richiamano quanto accaduto in passato con la gestione dei rifiuti in città. “Non possiamo dimenticare che Latina Ambiente è fallita anche a causa di una gestione in cui la politica chiedeva servizi non contrattualizzati”.

Nel mirino restano anche la situazione complessiva dell’azienda e l’assenza dell’esecutivo alla seduta. Alla commissione, infatti, non erano presenti né la sindaca, invitata in qualità di delegata alle partecipate dopo le dimissioni dell’assessora al Bilancio, né l’assessore all’Ambiente, che nel frattempo ha rassegnato le proprie dimissioni, né altri rappresentanti dell’esecutivo. “È gravissimo che su una vicenda così delicata mancasse completamente la parte politica dell’amministrazione. Parliamo dell’azienda che gestisce un servizio essenziale per la città, con bilanci ancora bloccati, lavoratori in difficoltà e una situazione che continua a rimanere senza risposte”.

“I fatti parlano chiaro: con l’amministrazione Celentano – concludono le forze di opposizione – la Tari è aumentata, gli operatori invece di essere stabilizzati vengono mandati a casa – tre solo a gennaio – e cresce la percentuale di rifiuti indifferenziati con costi sempre più pesanti per i cittadini. Nel frattempo le denunce dei lavoratori si moltiplicano. Forse sarebbe il caso che questa amministrazione facesse finalmente un esame di coscienza”.

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