“A LATINA UN CENTRO DI AGGREGAZIONE PER I GIOVANI”, LA RICETTA DI BELVISI (LEGA)

Roberto Belvsi
Roberto Belvisi

Roberto Belvisi, candidato consigliere comunale di Latina per la Lega: “Il futuro appartiene a tutti, ma la città è più dei giovani. L’obiettivo resta realizzare un edificio all’avanguardia come lo SmartLab di Rovereto”

“Quando mi dicono che i giovani sono lontani dalla politica scuoto la testa e dico che non è vero.
I ragazzi ogni giorno partecipano, dicono la loro, si animano, si scaldano, provano a fornire soluzioni attraverso il loro punto di vista sui social, che resta una straordinaria piazza di partecipazione che li vede coinvolti. E si confrontano sui temi della città, facendo attivismo politico.

Ho partecipato a diversi incontri coi giovani proprio per affrontare con loro problematiche, criticità, opportunità e futuro della città e del nostro territorio. Ma in forma attiva, perché i giovani non sono spugna passiva, che devono subire le nostre scelte, perché se noi apparteniamo al presente invece il futuro è dalla loro parte.

Alla fine non dobbiamo altro che seguire i passi segnati dagli obiettivi determinati dalla Strategia dell’Unione europea per la gioventù 2019-2027, incoraggiando “la partecipazione dei giovani alla vita democratica», stimolandone «l’impegno sociale e civico» e soprattutto di «garantire che tutti i giovani dispongano delle risorse necessarie per prendere parte alla società”.

Resto convinto che i giovani devono cavalcare i processi e non subirli, i giovani sono i principali portatori sani del cambiamento sociale e del nuovo sviluppo che deve coinvolgere il nostro territorio, a Latina c’è la necessità sempre maggiore di metterli in condizione di avere un luogo di aggregazione che sia dotato di ogni comfort, che non può essere una semplice piazzetta o un muretto, c’è necessità di un luogo deputato per accoglierli e farli maturare, accrescendo anche quel senso di comunità e di identità che negli anni si è smarrito.

A tal proposito prendo sempre un esempio a me particolarmente caro, cioè lo SmartLab di Rovereto, una location con accesso libero e gratuito, aperto a tutta la comunità. Al suo interno si realizzano attività legate alla letteratura e al pensiero, alle arti visive, al teatro, ai concerti, al cinema, alla danza, altresì si svolgono workshop, seminari e corsi finalizzati alle politiche sociali e giovanili, per consentire ai giovani un confronto che non sia solo territoriale ma si apra a un ventaglio nazionale, permettendo così alle nuove generazioni di crescere velocemente sul proprio territorio pur confrontandosi col mondo.

Alla stregua di questa idea, Latina possiede edifici deputati naturalmente a ospitare un centro simile allo SmartLab di Rovereto, dagli edifici centralissimi a quelli in periferia, ci sono location pronte per essere trasformate in un grande centro di aggregazione che può divenire laboratorio del futuro: certo, lì è stato realizzato nel 2013, noi scontiamo un ritardo che non è ammissibile. È necessario correre per recuperare il tempo perduto, ma sono sicuro che questo percorso è fattibile perché questa amministrazione lo intraprenderà insieme ai giovani della città.

I giovani devono essere capaci in questo modo di volare da soli, con un confronto fisico e diretto, staccare dai telefonini che uccidono i rapporti e le relazioni umane, rifiutando anche la facile scorciatoia dell’intelligenza artificiale. In un ambiente che stimola il confronto e aiuta a far crescere le ambizioni avremo giovani (ma poi alla fine ogni fascia d’età, perchè edifici del genere e dibattiti restano sempre aperti a tutti!) capaci di fare passi da gigante, aiutandoli a stare qui e non ad andare via, facendo crescere la propria città e il proprio territorio.

Lo dichiara, in una nota, il candidato leghista Roberto Belvisi.

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