Ammesso per la prima volta a Latina un testimone contro l’Agenzia delle Entrate: la notizia è stata riportata da diversi siti specializzati
Per la prima volta è stato ammesso un testimone in un processo contro il fisco. Prima di questa decisione – come spiega un articolo de “laleggepertutti” – le prove testimoniali erano vietate nelle cause in commissione tributaria. Il contribuente quindi non poteva dimostrare i propri diritti nelle contestazioni contro gli avvisi di accertamento, contro le cartelle esattoriali e altro.
La nuova riforma – la 130 del 2022 – impone che sia sempre a carico dell’amministrazione finanziaria la prova dell’irregolarità del contribuente e assegna a quest’ultimo la possibilità di avvalersi della testimonianza scritta di terzi. Ecco perché, per tale ultima ragione, la Commissione tributaria di Latina ha accolto la richiesta difensiva di un contribuente, disponendo l’audizione scritta di teste.
A partire dal 16 settembre dello scorso anno, sia in primo sia in secondo grado, il giudice ha la facoltà di ammettere testimonianze scritte, seguendo le modalità stabilite dall’articolo 257 bis del Codice di procedura civile.
La prova testimoniale, ad ogni modo, non può riguardare circostanze di fatto già attestate da pubblici ufficiali. La norma si riferisce specificamente alle operazioni e ai fatti documentati di solito nei processi verbali di constatazione, che riguardano gli accessi, le ispezioni e le verifiche.
A LATINA AMMESSO IL PRIMO TESTIMONE CONTRO IL FISCO IN COMMISSIONE TRIBUTARIA

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