SAN FELICE CIRCEO: SPIAGGE LIBERE MOLTO LIMITATE. E GLI STABILIMENTI POTRANNO RICHIEDERNE LO SPAZIO

Quarto Caldo al Circeo impossbile fruirne il luogo con la nuova ordinanza sindacale
Quarto Caldo al Circeo, una delle località più amate da cittadini e turisti: con la nuova ordinanza sarà improbabile poter frequentare il luogo

Inizia l’estate anche a San Felice Circeo, il sindaco Schiboni emette l’ordinanza: spiagge libere, il nodo delle ultime settimane, con forti limitazioni

Per quanto riguarda le spiagge libere – è scritto nell’ordinanza del Sindaco di San Felice, pubblicata oggi 15 giugno sull’Albo Pretorio – si ribadisce l’importanza dell’informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza“. Anche il posizionamento degli ombrelloni dovrà rispettare la misura adottata: una superficie di almeno 10 mq per ogni ombrellone.

Tuttavia sulle spiagge libere, e anche in quelle attrezzate, sono vietati sport di gruppo mentre “nuoto, surf, windsurf, kitesurf, stand up, paddle possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale”.

A leggere l’ordinanza, vengono poi disposti i vari ordini da rispettare per i concessionari (gli stabilimenti balneari) e una possibilità rilevante che non mancherà di far discutere: camminamenti, percorsi, lettini, sdraio organizzati dagli stabilimenti in modo da rispettare il distanziamento; la possibilità per i concessionario di tratti d’arenile di chiedere, in via straordinaria e per far rispettare le distanze, “l’estensione su una superficie di spiaggia libera della zona concessa”; garantire servizi igienici.

Per quanto riguarda le spiagge libere, il punto che più genererà contestazioni. L’ordinanza, infatti, divide essenzialmente in tre tipologie le spiagge libere “in base alla possibilità o meno di assicurare il rispetto del distanziamento sociale”: in prossimità di accessi al mare; presenti tra zone in concessione se inferiori a 20 metri lineari fronte mare; infine, di dimensioni da oltre 20 metri lineari fronte mare.

Per queste vengono date dall’amministrazioni le diverse possibilità di fruizione.

Le spiagge libere in prossimità di accessi al mare e quelle presenti tra zone in concessione se inferiori a 20 metri lineari fronte mare non sono fruibili per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica in corso. Sulle stesse, dunque, vige il divieto assoluto di sosta in qualsiasi forma.
Le spiagge libere di dimensioni da oltre 20 metri lineari fronte mare sono fruibili a numero limitato nei seguenti termini: gli avventori si possono posizionare/stazionare fisicamente o possono posizionare ombrelloni o altre attrezzature ogni almeno 15 metri quadrati di spiaggia. In ogni caso, gli avventori sono obbligati a rispettare il distanziamento fisico di almeno un metro l’uno dall’altro.

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