È stato un tir di passaggio su Via Ausente, all’altezza del territorio di Santa Cosma e Damiano, a perdere un carico di petcoke, altamente inquinante. Una circostanza che ha provocato la chiusura della strada.
Tutto è avvenuto giovedì 5 novembre, nel primo pomeriggio. Un camion che stava andando a Colleferro ha perso il petcoke che conteneva, lasciando dietro di se una striscia nera. A intervenire la Polizia Locale che ha chiuso la strada così da consentire i lavori di una ditta specializzata di bonificare il tratto.
Sanzionato anche il conducente del mezzo e richiesto l’intervento dell’Arpa Lazio. A intervenire sul caso, la consigliera comunale di Formia, Paola Villa, che da anni denuncia il trasporto di petcoke sui carghi che arrivano al Porto di Gaeta.
“Stiamo sulla via Ausente nella zona del Comune di Santi Cosma e Damiano in direzione Cassino, un camion ha perso una parte del suo “carico” polveroso e cancerogeno.
Il problema del petcoke, come diciamo da sempre, non è solo legato al porto commerciale di Gaeta, dove viene sbarcato, ma è legato al suo trasporto su ruota, non dentro dei big bags (FIBC – Flexible Intermediate Bulk Containers) per evitare la dispersione di polveri, l’infiltrazione di umidità e garantire la sicurezza durante la movimentazione.
Il trasporto è a carico dell’azienda INTERGROUP della famiglia Di Sarno e il veleno nero è per alimentare i cementifici Colacem di Venafro e Heidelberg di Colleferro. Sono 25 anni che lo diciamo eppure nessuno lo prende in considerazione”.
Sul caso, ha rilasciato dichiarazioni anche la consigliera comunale del PD di Santi Cosma e Damiano, Carmela Cassetta: “L’incidente di ieri in Via Ausente, con la dispersione di pet coke da un mezzo pesante, non può passare sotto silenzio. Ho presentato una richiesta di accesso agli atti per conoscere il verbale della Polizia Municipale, le modalità della bonifica e soprattutto dove sia finito il materiale raccolto.
Se venisse confermata l’assenza delle necessarie precauzioni nel trasporto, saremmo davanti a una leggerezza inaccettabile. Il pet coke non è merce qualsiasi: va trasportato in condizioni di sicurezza. E tutto questo accade in un territorio già ostaggio di infrastrutture inadeguate, ponti chiusi e collegamenti sempre più difficili. Non possiamo permettere che, oltre a ponti e strade che non funzionano, venga meno anche il rispetto delle regole e della sicurezza delle persone e dell’ambiente”.
