BAMBINO PALPEGGIATO IN SPIAGGIA A FORMIA: CONDANNATO A 6 ANNI DI RECLUSIONE

Violenza sessuale ai danni di un bambino di 6 anni nella spiaggia a Formia: rito abbreviato per il venditore ambulante

6 anni di reclusione per il 25enne di nazionalità tunisino accusato di aver palpeggiato un bambino in spiaggia a Formia, precisamente a Santo Janni. È stata questa la pesante condannata stabilita dal dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Cassino, Maria Rosaria Santoni, che, lo scorso settembre, aveva accolto il rito abbreviato secco richiesto dall’avvocato difensore Mariano Giuliano.

Una condanna più dura rispetto alla richiesta del pubblico ministero Andrea Corvino che aveva invocato una pena a 4 anni di reclusione. Il gup Santoni ha stabilito per il tunisino, classe 2001, anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, oltreché a tutti le interdizioni previste dal reato di violenza sessuale aggravata dalla minore età della vittima, tra cui il divieto di farsi vedere in luoghi frequentati dai minorenni. Riconosciuto il risarcimento ai genitori, costituitisi parti civili tramite l’avvocato Cupolino, da calcolarsi in separata sede civile; liquidate inoltre 5mila euro di spese.

Il caso risale al 7 agosto 2025 quando la Polizia di Stato aveva sottoposto il 25enne a fermo di indiziato di delitto. Nella serata, intorno alle ore 23.35, gli agenti del Commissariato di Polizia di Formia erano intervenuti nei pressi dello stabilimento balneare “Lido Santo Janni”, in via lungomare di Ferrara a Formia, dove era stata segnalata la presenza di un persona extracomunitaria che aveva molestato un bambino che all’epoca aveva 5 anni.

I poliziotti, giunti immediatamente sul posto, grazie alle prime informazioni acquisite ed alle descrizioni del soggetto rese dai testimoni, erano prontamente riusciti a rintracciare e identificare l’autore di tale episodio.

A tal proposito la successiva attività investigativa, svolta mediante l’acquisizione delle immagini dei sistemi di video-sorveglianza presenti in zona e l’escussione a sommarie informazioni dei testimoni presenti, aveva consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto ed accertare che lo straniero aveva baciato e palpeggiato nelle parti intime il minore. Una volta incarcerato, l’uomo era stato anche vittima di un violento pestaggio all’interno del carcere di Cassino.

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