MALATTIE PROFESSIONALI NEL PONTINO, GARULLO (UIL): “IMPENNATA AD AGOSTO, DENUNCE RADDOPPIATE”

Luigi Garullo
Luigi Garullo

Malattie professionali nel pontino. Garullo (Uil): “Impennata ad Agosto. Denunce più che raddoppiate”

Latina è la terza provincia del Lazio per numero di denunce di malattie professionali. Questo e altro emerge dal focus che la Uil di Latina ha elaborato spulciando i dati Inail con l’obiettivo di monitorare il livello di salute e sicurezza sul lavoro nel proprio territorio. Nello specifico, da gennaio ad agosto scorso sono state 800 le denunce protocollate, contro le 690 dello stesso periodo del 2025: 110 in più.

Così il territorio pontino si colloca dietro Roma (1.779) e di poco dietro Frosinone (827). Un quadro di preoccupante crescita, che trova conferma nell’andamento di agosto, quando le denunce hanno raggiunto le 68 unità, contro le 31 registrate nello stesso mese del 2025.

“L’incremento di agosto è stato più del doppio – afferma Luigi Garullo, Segretario generale della Uil di Latina – facendo registrare così la crescita più elevata tra tutte le province laziali”. Ma dietro ogni denuncia c’è una persona che si ammala lavorando, subendo invalidità che portano a conseguenze anche gravi per lavoratrici e lavoratori, che a volte si manifestano persino dopo il pensionamento. Una realtà che emerge anche dai dati del Lazio: nei primi otto mesi del 2026 sono state presentate 3.255 denunce relative a uomini e 1.039 a donne.

Tornando alla nostra provincia, i numeri registrati dall’approfondimento del sindacato riflettono la storia e le trasformazioni del tessuto economico locale che incidono anche sulla distribuzione delle denunce: queste, infatti, sono pari a poco meno della metà di quelle rilevate a Roma e pressoché equivalenti a quelle del Frusinate.

“Come ricorda il nostro segretario generale Pierpaolo Bombardieri – conclude Garullo – Salute e sicurezza sul lavoro devono diventare una questione culturale: non soltanto un insieme di obblighi e controlli ma anche una prevenzione continua ed efficiente, in grado di orientare le scelte organizzative e quelle produttive. Perché se è vero che le malattie professionali fanno meno rumore di un incidente sul lavoro, è altrettanto vero che segnano la vita di tante lavoratrici e tanti lavoratori”.

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