Dopo due rinvii, la risposta del vicesindaco all’interrogazione di Ranaldi (Per Latina Duemilatrentadue): date generiche, nessun cronoprogramma, nessuna cifra e nessuna copertura di bilancio
Si è discussa oggi in Consiglio comunale l’interrogazione a risposta orale presentata dal capogruppo di Per Latina Duemilatrentadue, Nazzareno Ranaldi, sulla chiusura della Mostra “Satricum. Scavi e reperti archeologici” all’ex Cartiera di Borgo Le Ferriere e dell’Acropoli di Mater Matuta. Per arrivare al confronto in aula sono stati necessari due rinvii: il primo per l’assenza dell’assessore, il secondo per l’assegnazione tardiva della risposta, dato che l’assessorato alla cultura non ha un titolare e la delega è rimasta in capo alla sindaca Matilde Celentano. Alla fine ha risposto il vicesindaco Massimiliano Carnevale.
Per Ranaldi la risposta è stata insoddisfacente. Alle domande puntuali dell’interrogazione è stato opposto un quadro generico, che rinvia la riapertura della Mostra di Satricum alla fine del 2027 e quella dell’Acropoli di Mater Matuta alla fine della consiliatura, nel 2028. Sono date, ma non sono impegni, perché non le accompagnano né un cronoprogramma né una cifra né una copertura di bilancio. Il consigliere aveva chiesto quale fosse lo stato dell’arte dei luoghi e quali impegni di spesa fossero previsti per metterli a norma, ma su questo non è arrivata alcuna risposta. In aula è stato detto che l’Amministrazione è alla ricerca di finanziamenti, senza però alcuna certezza.
Eppure con Deliberazione di Consiglio comunale n° 37 del 4 Giugno 2026 è stata approvato all’unanimità l’istituzione del Parco Museale Civico di Satricum, e un voto unanime ha senso, sottolinea Ranaldi, solo se si traduce in atti concreti. L’immobile dell’ex Cartiera è di proprietà comunale, utenze e manutenzioni ordinarie sono già coperte dal bilancio, e la Mostra, curata dall’Università di Amsterdam e composta da reperti di inestimabile valore, resta sbarrata da troppi anni. L’Acropoli, interdetta al pubblico, ha interrotto le attività didattiche che portavano ogni anno centinaia di studenti di Latina a vedere sorgere l’aurora di Mater Matuta, un’esperienza di rara forza formativa.
Nell’interrogazione, inoltre, Ranaldi chiedeva all’Amministrazione di prendere contatto con la Fondazione Latina 2032 e con il Ministero della Cultura per programmare una grande mostra di rilevanza internazionale su Satricum, riportando a Latina i reperti oggi custoditi a Villa Giulia. L’emendamento approvato insieme alla delibera impegna del resto il Comune proprio in questa direzione. Satricum può diventare uno dei grandi richiami culturali del Centenario del 2032 e mostrare che la storia di questo territorio non nasce con la fondazione della città ma affonda le radici in una vicenda millenaria. Per costruire un’occasione simile, tuttavia, servono un interlocutore politico, un progetto e tempi certi.
Il problema, spiega il capogruppo, va oltre Satricum. Nel suo intervento Ranaldi ha ricordato che a Latina sono chiusi il Procoio e la Pinacoteca, che il Museo della Medaglia dedicato a M. Valeriani non è attivo e il Garage Ruspi è stato consegnato all’Università ed è diventato una sala studio. Il patrimonio culturale cittadino, anziché crescere, si restringe. Gestire un museo richiede continuità, un direttore artistico, fondi certi e personale qualificato, e oggi Latina non dispone di nessuno di questi quattro elementi. A ciò si aggiunge una critica che Ranaldi muove in continuazione: la delega alla cultura è rimasta alla sindaca, e un settore che esige programmazione e presenza quotidiana è di fatto privo di una guida politica. I due rinvii dell’interrogazione, osserva, ne sono la dimostrazione più evidente, e una città che si prepara al Centenario non può lasciare senza un responsabile proprio la cultura, e con essa la sua storia.
Con spirito costruttivo, Ranaldi chiede quindi un sopralluogo della Commissione Cultura alla Mostra e all’Acropoli, alla presenza dei tecnici comunali e dei referenti scientifici dell’Università di Amsterdam, per accertare lo stato reale dei luoghi. Chiede inoltre un cronoprogramma con la quantificazione economica degli interventi e l’indicazione dei capitoli di bilancio, la verifica di una riapertura anticipata, almeno per le scuole, svincolata dai tempi di attuazione del Parco Museale, l’avvio dell’interlocuzione con il Ministero e con Villa Giulia per dare seguito all’emendamento approvato.
Il capogruppo di Per Latina Duemilatrentadue assicura che continuerà a seguire la vicenda in Commissione e in Consiglio perché il Parco Museale Civico di Satricum non resti una dichiarazione di principio ma inizio a viviere da subito
