TIA E 41 MILIONI DI EURO, M5S LATINA: “LA GIUNTA CELENTANO SCARICA TUTTO SUI DIRIGENTI”

Ciolfi (M5S): “I dirigenti chiedono il rinvio dell’interrogazione, ma non possono sostituirsi alla Sindaca e all’Assessora. E soprattutto non possono essere rinviate anche le risposte su fatti e decisioni di anni fa. Siamo davanti a un vuoto politico che lo stesso Presidente del Consiglio ha ammesso di non riuscire a comprendere».

L’interrogazione sulla complessa partita credito-debitoria TIA tra Comune di Latina e la procedura di liquidazione di Latina Ambiente, calendarizzata per il question time di oggi, non è stata discussa.

La motivazione comunicata dal Presidente del Consiglio è stata una nota protocollata nella stessa giornata, sottoscritta dai tre dirigenti dei Dipartimenti Finanze e Partecipate, Entrate e Ambiente, con la quale si chiede il rinvio della trattazione perché la questione sarebbe ancora oggetto di approfondimento istruttorio da parte degli uffici, con il supporto dell’Avvocatura comunale.

«Ho contestato immediatamente questa decisione, per due ordini di ragioni. Il primo è istituzionale e regolamentare: la mia interrogazione è rivolta alla Sindaca e all’Assessora al Bilancio e alle Partecipate. Sono gli organi politici interrogati a dover rispondere in Consiglio comunale. Una nota dei dirigenti, che comunica la necessità di ulteriori approfondimenti, non è una risposta al question time e non può sostituire il confronto politico che ho legittimamente richiesto. È innanzitutto una questione di trasparenza amministrativa e di rispetto delle regole del confronto consiliare.

Il secondo problema è ancora più grave: non stiamo parlando di una questione qualsiasi, ma di una vicenda che coinvolge una pretesa della curatela di circa 41 milioni di euro e una ricostruzione contabile che, nel corso degli anni, ha prodotto risultati profondamente differenti. E oggi non sappiamo neppure chi, all’interno della Giunta, se ne stia occupando».

La richiesta di rinvio, inoltre, non può giustificare il mancato riscontro a tutti i 21 quesiti dell’interrogazione. Una parte consistente delle domande riguarda fatti, atti e decisioni già maturati negli anni precedenti, sui quali non è necessario attendere il completamento dell’istruttoria attualmente in corso.

Si chiedeva, ad esempio, quali atti avesse assunto la Giunta per recepire le risultanze del tavolo tecnico del 4 febbraio 2025, che aveva quantificato in 29.391,64 euro la posizione debitoria del Comune; chi avesse composto il tavolo dal 2013 a oggi e con quali avvicendamenti; perché le proposte di deliberazione per formalizzare quelle risultanze non fossero mai state perfezionate.

Si chiedeva anche perché la partita TIA 2006-2009 fosse rimasta fuori dalla transazione da 6 milioni di euro approvata nel dicembre 2023, nonostante fosse già conosciuta e oggetto di un tavolo tecnico istituito dal 2013, e nonostante quella transazione fosse stata definita dall’allora Assessora competente «tombale».

C’erano poi domande puntuali sull’effettiva insinuazione al passivo del credito comunale di 244.693,25 euro, sulle iniziative intraprese dopo la scadenza della diffida del Comune alla curateladel 30 settembre 2026 per la tutela del credito dell’Ente e sulle iniziative assunte dopo la contestazione della curatela.

“Sono tutte questioni sulle quali l’Amministrazione avrebbe potuto e dovuto fornire chiarimenti oggi. Non si può utilizzare un’istruttoria ancora aperta come un ombrello sotto il quale far sparire anche le responsabilità e le decisioni del passato». Ma il vuoto emerso oggi riguarda soprattutto la componente politica.

L’Assessora Antonina Rodà, titolare della delega al Bilancio e alle Partecipate e destinataria dell’interrogazione, era presente nella prima parte del question time, ma ha lasciato l’aula proprio all’inizio della trattazione della mia interrogazione. Già nel corso della Commissione Trasparenza aveva comunicato un potenziale profilo di incompatibilità rispetto alla vicenda TIA, riservandosi gli opportuni approfondimenti. A distanza di circa quindici giorni, non è ancora stato chiarito se tale profilo sia stato verificato e quale sia la posizione dell’Assessora.

“La domanda è molto semplice: chi sta seguendo politicamente questa vicenda? Se l’Assessora Rodà ritiene di non poterlo fare per un potenziale conflitto di interessi, chi ha assunto la responsabilità di seguire una partita così delicata? La Sindaca? Un altro componente della Giunta? E se qualcuno se ne sta occupando, perché non è venuto oggi in Consiglio a riferire? Non è un dettaglio. In tutti gli atti che abbiamo acquisito attraverso l’accesso documentale e l’attività della Commissione Trasparenza, l’Assessora Rodà compare sistematicamente per conoscenza. Se esiste un problema di incompatibilità, occorre chiarirlo formalmente e individuare chi debba assumere la responsabilità politica della vicenda. Non è possibile continuare a lasciare tutto in una zona di incertezza, né tantomeno negare trasparenza a chi, nell’esercizio del proprio mandato istituzionale, la sta ripetutamente chiedendo”.

Per questo annuncio anche un aggiornamento del quesito n. 19 dell’interrogazione: alla richiesta di verificare eventuali profili di incompatibilità dei tecnici e dei dirigenti che si sono succeduti nel tavolo TIA, aggiungerò la richiesta di approfondire eventuali profili riguardanti anche l’Assessora Rodà e la coordinatrice del tavolo tecnico, il Direttore generale Immacolata Pizzella. La richiesta sarà inoltre aggiornata alla luce dell’insediamento del nuovo Segretario generale, anche nella sua funzione di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.

Ricordo, inoltre, che proprio sulla questione dell’eventuale incompatibilità dell’Assessora Rodà e sull’individuazione del componente della Giunta che sta seguendo politicamente la vicenda TIA ho presentato una seconda interrogazione, che il Presidente del Consiglio non ha calendarizzato, motivando la decisione con la necessità di maggiore tempo per la risposta. Una motivazione che contesto, perché i termini regolamentari per la trattazione erano già maturati come pure i tempi per le risposte, visto che il problema si protrae dal momento dell’insediamento della stessa assessora.

“Quello che è accaduto oggi ha avuto anche un epilogo paradossale. Dopo il mio intervento, il Presidente del Consiglio comunale mi ha sostanzialmente dato ragione, dichiarando che anche loro si trovano nelle mie stesse condizioni e che vorrebbero sapere che cosa stia accadendo. Ecco, se persino il Presidente del Consiglio dichiara di non avere risposte, siamo di fronte a un problema politico e istituzionale enorme.

La Giunta Celentano, già attraversata da una crisi politica che nelle ultime ore ha portato all’uscita di Forza Italia dalla maggioranza, oggi dimostra di avere un ulteriore problema: non è chiaro chi abbia la responsabilità politica di seguire una delle partite economiche più rilevanti e delicate per il Comune di Latina.O la Giunta non sta seguendo questa vicenda, e sarebbe gravissimo, oppure qualcuno la sta seguendo senza assumersi la responsabilità di riferire al Consiglio comunale, con un evidente e inaccettabile deficit di trasparenza.

Non possono essere sempre e soltanto gli uffici a metterci la faccia, mentre la politica si sottrae alle proprie responsabilità. I dirigenti devono svolgere le istruttorie e fornire gli elementi tecnici, ma le decisioni e la responsabilità politica non possono essere scaricate su di loro.

Parliamo di una partita che si trascina da oltre tredici anni, di ricostruzioni che si sono ribaltate più volte, di una transazione da 6 milioni e di una nuova richiesta da circa 41 milioni. I cittadini e il Consiglio comunale hanno diritto di sapere chi se ne sta occupando, quali decisioni sono state assunte e come si intenda tutelare le casse comunali.

La questione TIA non può essere lasciata in mano agli uffici per coprire l’assenza della politica. E soprattutto non può continuare a essere rinviata mentre il Comune rischia di trovarsi esposto a una richiesta di queste dimensioni senza che sia stata ancora chiarita, fino in fondo, la propria posizione”.

Maria Grazia Ciolfi

Capogruppo M5S Latina

Articolo precedente

MERCATINO DI VIA VERDI, LBC: “DOPO LA ASL ANCHE EUPAXX RINUNCIA. VOGLIAMO GLI ATTI”

Articolo successivo

SATRICUM, RANALDI: “LA MOSTRA CHIUSA FINO A FINE 2028 E L’ACROPOLI FINO AL 2027”

Ultime da Politica