GIUNTA CADUTA A SABAUDIA, FDI: “DOPO QUATTRO ANNI DI DISTANZA DAI CITTADINI, RIPARTIAMO DALL’ASCOLTO”

Giovedì scorso, in Consiglio comunale, si è chiusa una pagina molto amara della storia amministrativa della nostra città.

“Eravamo consapevoli che questo epilogo sarebbe arrivato. Per lungo tempo abbiamo definito, quella guidata da Mosca, la peggiore amministrazione nella storia di Sabaudia.

In Consiglio comunale abbiamo denunciato, più volte e con chiarezza, ciò che non funzionava, senza trovare l’attenzione che la gravità della situazione avrebbe richiesto. Le difficoltà amministrative, le divisioni interne alla maggioranza e le fratture all’interno della Giunta erano ormai evidenti a tutti. Una coalizione logorata dai contrasti, incapace di ritrovare una sintesi stabile, nonostante i ripetuti tentativi di ricomporre equilibri ormai compromessi.

A determinare le dimissioni del Sindaco non è stata l’opposizione, ma il progressivo sgretolamento della sua stessa maggioranza. Ma oggi non abbiamo alcuna rivincita da celebrare. Perché quando un’amministrazione fallisce, a perdere non è una parte politica, ma un’intera comunità.

Ciò che più ha contraddistinto questa esperienza amministrativa è stata la distanza crescente tra il Comune e i cittadini. Troppe porte rimaste chiuse, troppo poco ascolto, giovani e associazioni relegati ai margini, una comunità che avrebbe avuto bisogno di essere unita e che, invece, si è ritrovata troppo spesso divisa.

Una città si governa ascoltando, coinvolgendo e cercando di realizzare progetti condivisi e che portino effettivamente utilità ai cittadini. Progetti che poi in continuità amministrativa potranno essere portati a termine anche da differenti amministrazioni. Inoltre, si governa guardando le persone negli occhi, riconoscendone i bisogni e restituendo loro la fiducia nelle istituzioni.

È da qui che vogliamo ripartire. Una città si costruisce insieme, stabilendo le priorità e trovando le soluzioni ai problemi. Con umiltà, serietà e spirito costruttivo, scegliamo di guardare avanti.

Tendiamo la mano ai giovani, affinché Sabaudia torni a essere una città capace di accogliere i loro sogni, le loro idee e le loro energie. Ci rivolgiamo alle forze politiche, alle associazioni, alle realtà del territorio e a tutti i cittadini che desiderano contribuire alla costruzione di un progetto condiviso per il futuro della nostra città per dire loro che Noi ci siamo.

Con la passione di sempre, con la consapevolezza degli errori da non ripetere e con la volontà di contribuire, insieme a chi condivide questo percorso, a una nuova stagione per Sabaudia.

Ma su un punto non ci saranno ambiguità. Arroganza, personalismi e interessi individuali non potranno trovare spazio in alcun progetto che ambisca a rappresentare il futuro della nostra città. Ripartiremo dall’ascolto dei cittadini e delle loro priorità. Ripartiremo da chi, in questi anni, ha bussato a porte rimaste chiuse. Dai commercianti che hanno dovuto abbassare la saracinesca.

Dai giovani che non vedono un futuro in questa città. Dalle associazioni che hanno continuato a lavorare da sole. Da chi si è sentito dire “ci penseremo” e non ha più ricevuto risposta. Ripartiremo da voi, ascoltandovi”.

Così, in una nota, Fratelli d’Italia – Direttivo di Sabaudia.

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