“Piove, governo impreparato. Città abbandonata all’incuria, scuole aperte nonostante l’emergenza. Celentano si dimetta”
“A Latina dobbiamo aggiornare il vecchio detto: piove, governo impreparato. Nessuno pensa di attribuire alla sindaca Celentano e alla sua Giunta la responsabilità della pioggia, tanto meno di un nubifragio di questa intensità. Ma dell’impreparazione, della mancata prevenzione, dell’incuria e dell’abbandono in cui versa la nostra città, sì. Eccome”.
Interviene duramente Valeria Campagna, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a Latina, all’indomani del violento nubifragio che nella notte tra il 20 e il 21 ottobre ha colpito il capoluogo pontino, provocando allagamenti diffusi, gravi disagi alla viabilità e danni ad abitazioni, attività commerciali ed edifici scolastici.
“Quello che è accaduto stanotte è gravissimo. E quello che i cittadini si sono trovati davanti questa mattina è lo specchio delle condizioni in cui è ridotta Latina. Una città che già normalmente deve fare i conti con strade dissestate, manutenzione insufficiente, illuminazione carente e spazi pubblici trascurati. Quando arriva un evento meteorologico estremo, tutte queste fragilità esplodono insieme. E i cittadini ne pagano le conseguenze”.
Al centro delle critiche della consigliera dem c’è innanzitutto la decisione della sindaca Matilde Celentano di non disporre la chiusura delle scuole, diversamente da quanto stabilito da diversi Comuni vicini.
“È una scelta gravissima, sulla quale la sindaca deve assumersi la responsabilità politica. Nonostante l’allerta arancione e le condizioni di emergenza, a Latina gli istituti sono rimasti aperti. Questa mattina abbiamo ricevuto segnalazioni di aule allagate, infiltrazioni d’acqua e problemi in diversi edifici scolastici. Ma la questione non riguarda soltanto ciò che accade all’interno delle scuole: con strade sommerse dall’acqua, sottopassi impraticabili, carreggiate chiuse e viabilità paralizzata, insegnanti, personale scolastico e famiglie hanno incontrato enormi difficoltà persino per raggiungerle. Era davvero necessario esporre studenti, famiglie e lavoratori a questi disagi e rischi? Di fronte a una situazione del genere, la scelta più prudente sarebbe stata sospendere le lezioni, come hanno fatto altri sindaci del territorio. La sicurezza deve venire prima di tutto”.
Campagna denuncia poi le condizioni della viabilità cittadina, ulteriormente aggravate dal nubifragio.
“Abbiamo visto strade trasformate in fiumi, sottopassi allagati, compreso quello della stazione, abitazioni e attività commerciali invase dall’acqua, semafori fuori uso. A questo si aggiungono le condizioni disastrose delle nostre strade: buche diventate voragini, rattoppi che cedono nuovamente, pezzi di asfalto e pietrisco sparsi sulle carreggiate, con rischi enormi per automobilisti, motociclisti e pedoni. Non è accettabile che ogni pioggia intensa renda ancora più pericolosa una rete stradale già profondamente compromessa”.
La capogruppo del PD richiama quindi l’annuncio dei 10 milioni di euro destinati al rifacimento delle strade, risalente a quasi un anno fa.
“La Giunta Celentano annunciava in pompa magna 10 milioni di euro per rifare le strade. Conferenze stampa, annunci e dichiarazioni trionfali. A distanza di quasi un anno siamo ancora alle procedure per richiedere il mutuo. Nel frattempo, le strade continuano a sgretolarsi. È l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione che eccelle negli annunci, ma che fatica a trasformarli in interventi concreti”. Particolarmente dura anche la critica alla gestione della manutenzione ordinaria e della pulizia delle caditoie.
“Appena pochi giorni fa, l’assessore Nasso ha ammesso che la disostruzione delle caditoie viene effettuata soltanto quando le strade sono già allagate. È un’impostazione assurda: si interviene dopo, quando il danno è già fatto, anziché prima, per prevenirlo. È questa l’idea di manutenzione della Giunta Celentano: rincorrere le emergenze anziché evitarle. Eppure la pulizia delle strade, dei tombini e delle caditoie dovrebbe rappresentare una delle attività più elementari di un’amministrazione comunale”.
Ai disagi cittadini si sono aggiunte anche le conseguenze dell’interruzione della circolazione ferroviaria tra Sezze e Priverno, provocata da una frana, con cancellazioni e ritardi che hanno colpito migliaia di pendolari.
“Anche io questa mattina avrei dovuto raggiungere Roma per lavoro e, come tantissimi altri cittadini, ho dovuto fare i conti con l’interruzione dei collegamenti. Si tratta di un problema di competenza ferroviaria, naturalmente, ma che ha aggravato ulteriormente una giornata già drammatica per la mobilità del nostro territorio”.
Per Campagna, il nubifragio impone una riflessione più ampia sulla capacità dell’amministrazione di affrontare fenomeni meteorologici sempre più intensi.
“I cambiamenti climatici rendono questi eventi sempre più frequenti e violenti. Proprio per questo servono più prevenzione, più manutenzione, più programmazione e maggiore capacità di intervento. Non meno. Nessuno pretende che un’amministrazione possa fermare la pioggia o impedire ogni allagamento. Ma pretendiamo che faccia tutto ciò che è nelle sue competenze per ridurre i rischi, garantire la sicurezza e limitare i danni. Non si può continuare a governare una città rincorrendo le emergenze. Non si possono sostituire la manutenzione con i rattoppi, la programmazione con gli annunci e la prevenzione con gli interventi dell’ultimo minuto“.
“Soprattutto, non possiamo chiedere ai cittadini di considerare normale tutto questo. Non è normale avere paura di percorrere una strada quando piove. Non è normale vedere quartieri allagati, scuole con infiltrazioni, semafori spenti e carreggiate trasformate in percorsi a ostacoli. Non è normale aspettare mesi per riparare un guasto o mettere in sicurezza una strada. Non è normale vivere in una città in cui anche i servizi più elementari sembrano diventati un’emergenza permanente”. La conclusione della capogruppo democratica è una richiesta esplicita di dimissioni della sindaca Celentano.
“La sindaca e la sua maggioranza governano Latina da oltre tre anni. Non possono continuare a comportarsi come se fossero appena arrivati, né nascondersi ogni volta dietro l’eccezionalità degli eventi. La pioggia non si può fermare, ma il degrado, l’incuria e l’impreparazione si possono e si devono contrastare. È esattamente questo il compito di chi amministra. Latina non merita di essere lasciata in queste condizioni. Sindaca Celentano, dopo oltre tre anni di governo è arrivato il momento di assumersi le proprie responsabilità politiche. Si dimetta“.
