TENTA DI RAPINARE IL MONOPATTINO A UN MINORENNE VICINO ALLE AUTOLINEE DI LATINA: AMMESSO L’ABBREVIATO

Tenta di rapinare il monopattino ad un minore presso le Autolinee di Latina: udienza preliminare per un 36enne algerino

È stato ammesso dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Paolo Romano, il rito abbreviato per il 36enne algerino, Abderazzak Ziani, assistito dall’avvocato Emanuele Farelli e accusato di tentata rapina di un monopattino di proprietà di un minorenne.

Dopo l’arresto avvenuto il 2 aprile, l’algerino aveva negato le accuse a suo carico. Nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, l’uomo aveva risposto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, fornendo la sua versione dei fatti.

Lo scorso 2 aprile, i Carabinieri della Stazione di Latina, guidati dal luogotenente Ludovico Iagnocco, avevano dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal gip Mattioli, su richiesta dell’ex sostituto procuratore della Repubblica, Valentina Giammaria.

I fatti risalgono allo scorso mese di febbraio, quando Ziani, in via Romagnoli, vicino alle Autolinee, aveva avvicinato un minore che si trovava a bordo del proprio monopattino. Con estrema spregiudicatezza, l’uomo aveva strattonato e spintonato ripetutamente il minore nel tentativo di sottrargli il mezzo, desistendo solo grazie al pronto intervento di un cittadino che, udendo le grida disperate del bambino, era accorso in suo aiuto, rimanendo a sua volta coinvolto in una colluttazione con l’aggressore, prontamente sedata dall’intervento di militari dell’Arma che transitavano in quell’area proprio al fine di contrastare le note criticità che la affliggono.

I gravi indizi di colpevolezza, opportunamente documentati dai militari del suddetto Comando Stazione, erano stati sottoposti al vaglio della locale Procura della Repubblica che, condividendoli, aveva richiesto un’idonea misura cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, il quale aveva provveduto ad emettere il provvedimento restrittivo.

Ziani era stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, dove è tuttora detenuto.

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