Badante preleva migliaia di euro dai conti dell’anziana che assiste: si discuterà il prossimo febbraio il rito abbreviato a carico della donna
Rinviato oggi, 20 ottobre, per un difetto di notifica, il rito abbreviato che vede imputata una donna, E.C., 33 anni, di Latina, assistita dall’avvocato Stefano Iucci e accusata del reato di furto aggravata ai danni dell’anziana che assisteva in qualità di badante. L’udienza preliminare è incardinata dinanzi al gup del Tribunale di Latina, Paolo Romano.
I fatti contestati alla donna si sarebbero verificati tra l’autunno del 2023 al maggio del 2024, a Latina. La 33enne, assunta come badante, avrebbe turlupinato l’anziana e il figlio di lei. Entrambi, infatti, sarebbero stati indotti a fidarsi ciecamente della donna la quale si sarebbe appropriata più volte delle carte libretto intestate a madre e figlio.
La badante, secondo l’indagine della Polizia Postale di Latina, a cui madre e figlia hanno denunciato, avrebbe utilizzato sistematicamente le carte presso gli sportelli Atm di Poste Italiane. L’imputata, infatti, avrebbe scoperto i posti in cui madre e figlio collocavano in casa le carte bancomat e, alla bisogna, le avrebbe prese per utilizzare arrivando a prelevare per 58 volte presso gli sportelli. L’ammanco contestato è di oltre 30mila euro.
Non paga, la badante si sarebbe introdotta anche nella camera da letto del figlio dell’anziana così da asportare gioielli in oro custoditi all’interno di una fuciliera. Tra prelievi e valore dei monili, il danno sarebbe di circa 40mila euro.
Un rapporto di fiducia di cui la 33enne si sarebbe approfittata, fino a quando, scoperta, i figli della donna non hanno denunciato tutto alle autorità.
