MONTE SAN BIAGIO, RASO (MISTO) PUNTA SUL RECUPERO DEL CENTRO STORICO: “DA QUI PASSA IL FUTURO”

L’intervento del consigliere comunale Guglielmo Raso (Gruppo Misto): “Il futuro di Monte San Biagio passa anche dalla capacità di restituire vita al suo centro storico”.

“È con questo obiettivo che, dopo il “Piano Strategico Integrato per la Valorizzazione Territoriale, Turistica, Culturale ed Economica”, presentato lo scorso agosto e prossimo all’esame della Commissione consiliare “Assetto e Sviluppo del Territorio”, ho formalizzato una nuova proposta: il Piano Strategico di Rigenerazione e Valorizzazione del Centro Storico.

Anche in questo caso, non un insieme di interventi isolati, ma una strategia organica per affrontare una questione fondamentale: riportare le persone ad abitare il centro storico e favorire la ripresa delle attività commerciali.

Il documento propone di superare modelli di valorizzazione nei quali l’attrattività turistica rischia di prevalere sulle funzioni urbane e sulla vita quotidiana. Il criterio guida è il principio del “diritto alla città”: abitare i luoghi, lavorarvi, usufruire dei servizi e costruire relazioni. Questa impostazione risponde anche a un’esigenza sempre più centrale nelle politiche di governo del territorio: il contenimento del consumo di suolo.

Secondo i dati ISPRA attualmente disponibili, la superficie artificializzata di Monte San Biagio è pari al 4,46% del territorio comunale, una quota inferiore alla media regionale del Lazio e a quella dei comuni demograficamente omogenei. Tra il 2016 e il 2024 l’incremento è stato di circa 2,3 ettari; nel solo periodo 2023-2024 il nuovo consumo di suolo ha interessato circa 9.600 metri quadrati.

Si tratta di una tendenza complessivamente contenuta, ma che, proprio per questo, è importante preservare, privilegiando il recupero del patrimonio edilizio esistente. In questa prospettiva, la rigenerazione del centro storico può rappresentare un’opportunità concreta per coniugare la valorizzazione urbana con uno sviluppo più efficiente e sostenibile del territorio.

Perché questa prospettiva possa tradursi in risultati concreti, la proposta individua nell’accessibilità e nella sosta veicolare una condizione preliminare. Pertanto, occorre innanzitutto individuare nuove aree da destinare a parcheggio, privilegiando soluzioni in piano; e valutare la realizzazione di collegamenti verticali con il nucleo medievale. Interventi necessari per rendere più agevole l’accesso al centro storico e creare le condizioni per perseguire i due obiettivi strategici del Piano: recuperare la funzione abitativa e rilanciare quella commerciale.

Al reinsediamento abitativo è assegnata una priorità precisa, secondo una logica concreta: una comunità stabile alimenta la domanda quotidiana di beni e servizi, sostiene il commercio di vicinato e garantisce continuità alla vita del centro storico, anche al di fuori dei periodi turistici. Restituire al centro storico la sua funzione residenziale significa, quindi, creare anche le condizioni per una ripresa commerciale duratura.

A tal fine, si propone una ricognizione degli immobili inutilizzati, la creazione di una banca dati comunale su base volontaria e l’attivazione di un servizio informativo sulle procedure di recupero e sulle opportunità di finanziamento.

Il Protocollo d’Intesa sottoscritto dal Comune con ATER potrà essere valorizzato per verificare la possibilità di destinare immobili all’edilizia residenziale pubblica.
Per quanto riguarda l’edilizia privata, potranno essere valutati contributi per il recupero degli immobili, incentivi per chi trasferisce la propria residenza nel centro storico, sostegni alla locazione a canone concordato e agevolazioni sui tributi comunali, nei limiti consentiti dalla normativa.

Parallelamente, il rilancio delle attività commerciali richiede una ricognizione dei locali inutilizzati e strumenti per favorire l’incontro tra proprietari e potenziali operatori. Potranno inoltre essere valutati contributi per l’apertura o il trasferimento di attività e agevolazioni consentite dalla legge, con l’obiettivo di favorire il riutilizzo degli spazi disponibili e creare condizioni più favorevoli per l’insediamento di nuove iniziative economiche.

A coordinare le diverse misure sarà un “Masterplan operativo”, nel quale definire priorità, interventi, costi, tempi e responsabilità. Anche la ricerca dei finanziamenti sovracomunali dovrà seguire una direzione chiara: individuare prima gli obiettivi e gli interventi necessari, per poi selezionare le risorse più adatte a realizzarli, evitando che siano i singoli bandi a orientare le scelte.

Con questa proposta ho inteso mettere a disposizione dell’Amministrazione e dei cittadini un indirizzo politico concreto, che, se condiviso, potrà costituire la base per avviare un effettivo percorso di rigenerazione del centro storico. La proposta è ora a disposizione del confronto istituzionale.
Spetterà all’Amministrazione valutarne i contenuti e decidere se tradurli in provvedimenti concreti”.

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