Latina, Francesca Pierleoni porta a Nova Days in contributo della Fondazione Latina 2032: giovani, lavoro e innovazione assi strategici verso il Centenario. Tre priorità per il futuro del territorio: formazione, qualità della vita e collaborazione tra imprese, istituzioni e terzo settore
Trasformare l’eccellenza industriale del territorio in opportunità concrete per i giovani, costruendo un legame più forte tra formazione, lavoro e comunità. È il messaggio portato dalla dott.ssa Francesca Pierleoni, componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Latina 2032, a Nova Days, il festival dell’innovazione in corso a Latina dal 13 al 24 ottobre. Giunta alla seconda edizione e ideata e realizzata da Factory M, la manifestazione propone incontri e occasioni di confronto per avvicinare imprese, professionisti e cittadini alle trasformazioni del mondo produttivo e della società.
Pierleoni è intervenuta ieri, mercoledì 14 ottobre, al MUG – Museo Giannini, nella tavola rotonda “Farmaceutico a Latina: opportunità, competenze e nuovi scenari”, insieme a Francesco Minà, fondatore e CEO di Innovative Human Touch, e al professor Alessandro Corsini della Sapienza Università di Roma. Il confronto, moderato da Francesco Marafini, amministratore unico di M2 Ingegneria, ha affrontato il rapporto tra le esigenze delle aziende, i percorsi formativi e le prospettive di sviluppo del territorio.
Nel suo contributo, Pierleoni ha posto al centro le persone e la capacità della comunità di accompagnarne le aspirazioni. Il patrimonio industriale pontino, a partire dal settore farmaceutico, rappresenta una risorsa che deve diventare più riconoscibile e accessibile anche agli occhi dei ragazzi che si preparano a scegliere il proprio percorso di studi e professionale. In questa prospettiva, l’avvicinamento al Centenario può offrire alla città un orizzonte condiviso entro cui costruire opportunità e rafforzare il senso di appartenenza.
«Il territorio non è un semplice contenitore neutro dove convivono, a compartimenti stagni, una fabbrica lungo la Pontina, un’aula universitaria e una scuola superiore. Il territorio è un ecosistema», ha sottolineato Pierleoni, richiamando la necessità di tessere relazioni di fiducia e corresponsabilità tra imprese, università, scuole, istituzioni e realtà sociali.
Tre le priorità indicate dalla componente del CdA della Fondazione. La prima è un orientamento precoce, capace di aprire le aziende alle scuole e alle famiglie e di far conoscere le opportunità professionali presenti a pochi chilometri da casa. La seconda riguarda la qualità della vita: trattenere e attrarre talenti richiede trasporti efficienti, alloggi accessibili, servizi, offerta culturale e spazi di incontro. La terza è la co-progettazione, attraverso un confronto stabile tra soggetti pubblici, imprese, enti formativi e terzo settore, con particolare attenzione all’inclusione e ai percorsi di transizione dalla scuola al lavoro.
Un’impostazione che valorizza anche il contributo del terzo settore nella lettura dei bisogni della comunità e nella costruzione di risposte condivise. Per Pierleoni, la capacità di innovare si misura anche nella possibilità di rendere la crescita economica un fattore di benessere diffuso, consentendo ai giovani di immaginare e realizzare il proprio futuro a Latina.
In questo percorso assume rilievo il ruolo della Fondazione Latina 2032, chiamata a favorire connessioni e alleanze durature. «Uno spazio terzo, aperto, capace di favorire alleanze a lungo termine e di trasformare l’avvicinamento al Centenario in una palestra di futuro», ha spiegato Pierleoni. Una visione che lega la valorizzazione dell’identità cittadina alla costruzione della Latina di domani, facendo del 2032 un’occasione di progettazione condivisa.
Tra gli impegni assunti da Pierleoni c’è quello di promuovere un tavolo permanente di confronto tra mondo accademico, giovani professionisti e istituzioni, in linea con la visione della Fondazione delineata dal presidente Vincenzo Zaccheo: valorizzare i talenti del territorio e renderli sempre più protagonisti dello sviluppo di Latina verso il Centenario.
«Il Centenario sarà un successo solo se diventerà un patto generazionale, in cui le opportunità globali del nostro territorio diventano finalmente progetti di vita concreti e accessibili per chi lo abita», ha concluso.
