IN CASA AD APRILIA UNA PISTOLA E COCAINA PURA: 6 ANNI DI RECLUSIONE AL 49ENNE ALBANESE

Minacce con la pistola, coltellate e un laboratorio della cocaina: quattro arresti della Mobile, sequestrate armi e droga

Nell’ambito di una maxi indagine anti-droga, il 49enne, Elton Qerreti, di nazionalità albanese, finì arrestato lo scorso 15 ottobre in seguito ad una perquisizione, svolta nella sua alla periferia di Aprilia, da parte degli agenti della Squadra Mobile di Chieti. I poliziotti gli trovarono 287 grammi di cocaina (al 97% di purezza) e 150 grammi di hashish, oltreché a due pistole di cui una non funzionante, secondo la perizia richiesta dalla difesa dell’uomo.

Oggi, 15 ottobre, Qerreti, ben inserito nel mondo del narcotraffico, è stato giudicato col rito abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, che, dopo la camera di consiglio, ha condannato l’uomo a 6 anni di reclusione e 30mila euro di multa. Per l’albanese, pregiudicato e coinvolto in passato almento in una importante operazione anti-droga import-export con la Germania, il pubblico ministero Marco Cifani ha chiesto la stessa pena: 6 anni. Nel 2018, la Squadra Mobile di Latina lo aveva arrestato poiché, a seguito di perquisizione domiciliare veniva, era stata trovata in un’intercapedine della cantina di pertinenza al suo appartamento un revolver, 357 Magnum, completa di cartucce dello stesso calibro già inserite nel caricatore.  

Un anno fa, la Squadra Mobile della Questura di Chieti, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, eseguì due misure cautelari (una in carcere ed una agli arresti domiciliari) ed effettuato dieci perquisizioni domiciliari, nei confronti di un gruppo di persone dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti, tipo cocaina, hashish e marijuana, principalmente attivi nelle piazze di Chieti e Lanciano. Alla testa del gruppo risultavano esservi la 26enne Joyce Cocco e il 32enne cubano Amed Quesada.

Le attività hanno coinvolto le città Lanciano, Pescara ed Aprilia e sono state eseguite in collaborazione con le Squadre Mobili di Pescara e Latina. La complessa attività di indagine ha avuto inizio da una rapina a mano armata, il 25 aprile 2025 a Chieti, a danno di un ventenne del posto. In particolare, un uomo ed una donna hanno fatto irruzione a casa del giovane e dopo averlo minacciato con una pistola, lo hanno ferito con delle coltellate sulla coscia; dopo averlo stordito con calci e pugni sul volto, sono fuggiti asportando due orologi di valore, di cui uno in oro.

A seguito di approfondite indagini, gli agenti hanno accertato che la vittima era stata aggredita per non aver saldato un debito di droga nei confronti della coppia. Da questo episodio, è iniziata un’attività investigativa tesa a smantellare il gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, capeggiato dai due rapinatori. L’attività, nel suo complesso, ha portato ad indagare undici persone, alcune italiane, altre di origine straniera, regolarmente soggiornanti nel nostro territorio. Oltre agli stupefacenti, nel corso delle attività investigative, è stata sequestrata anche una pistola carica con matricola abrasa.

Dalle indagini è emerso come il gruppo agisse in maniera stabile e continuativa, in particolar modo nei comuni del frentano, rappresentando un punto di riferimento nella vendita di hashish e cocaina; droga che veniva poi acquistata da altri spacciatori operanti al dettaglio e venduta in diverse piazze di spaccio.

Complessivamente sono state arrestate, in flagranza di reato, quattro persone. Nel corso delle attività appena concluse sono state sequestrate ulteriori due pistole cariche con 25 proiettili, oltre 15.000€ in contanti, circa 10 kg di cocaina, di cui 1 kg allo stato puro, 2,5 kg di hashish e un laboratorio di confezionamento per gli stupefacenti.

Nel corso delle attività sono state sequestrate ulteriori due pistole cariche con 25 proiettili, oltre 15.000€ in contanti, circa 10 kg di cocaina, di cui un kg allo stato puro, 2,5 kg di hashish e un laboratorio di confezionamento per gli stupefacenti.

A carico di Qerreti era contestato gli oltre 4 etti di droga e la pistola. Oggi, a distanza di un anno, la condanna per il 49enne che rimane ai domiciliari.

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