TRE STALKING CONTRO TRE DONNE DIVERSE: NUOVO ARRESTO PER LO STALKER SERIALE DI LATINA

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Nuovo arresto per il 49enne di Latina, già coinvolto in numerosi episodi di stalking a danno di diverse donne

L’ultimo arresto era avvenuto dopo Ferragosto quando il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Elena Sofia Ciccone, aveva rigettato la richiesta del pubblico ministero Antonio Priamo che chiedeva l’arresto in carcere e non aveva applicato nessuna misura, rimettendo in libertà il 49enne, assistito dall’avvocato Nicolò Giglio. In quel caso, l’accusa era quello di aver violato la misura di divieto di avvicinamento alla sua ex compagna, per cui pende su di lui il processo per stalking in Corte d’Appello.

Due giorni fa, invece, il 49enne, M.C. (le sue iniziali), di Latina, professione chimico, è stato di nuovo arrestato in ragione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario. Le accuse sono quelle di stalking ai danni di una nuova compagna. Ad essere contestato è anche il reato di estorsione, poiché, secondo la Procura di Latina e la Polizia di Stato, che ha eseguito l’arresto, il 49enne si sarebbe appropriato dei soldi della donna, essendo entrato in possesso della carta Poste Pay.

Nella giornata odierna, il 49enne, che si trova nel carcere di Latina, ha affrontato l’interrogatorio di garanzia, alla presenza del magistrato e dell’avvocato difensore Nicolò Giglio. Il 49enne ha negato le accuse a suo carico e ha dichiarato che, in realtà, è la stessa donna ad avergli prestato la carta Poste Pay in attesa che la banca gli aprisse il nuovo bancomat. Il Gip Cario, all’esito dell’interrogatorio, si è riservato di decidere e al momento l’uomo rimane in carcere.

L’uomo era stato condannato, a giugno 2025, alla pena di 1 anno e 4 mesi, decisa dal giudice monocratico del Tribunale di Latina, Roberta Brenda, nel processo che lo vedeva accusato di stalking ai danni della ex moglie (47 anni), costituitasi parte civile e difesa dall’avvocato Pasquale Lattari. La donna aveva confermato le condotte dell’uomo reiterate nel tempo. Il classe 1977 era stato arrestato dalla Polizia di Stato a febbraio 2025 in flagranza di reato differita per atti persecutori. Diverse le condotte contestate dal sostituto procuratore Giuseppe Bontempo, che aveva firmato le indagini. Il 49enne non solo avrebbe molestato la ex moglie con continue telefonate e messaggi, ma avrebbe chiesto più volte denaro adducendo esigenze economiche personali e del bambino così da ottenere continuamente i soldi.

In un caso, il 49enne aveva minacciato la moglie: “Tira fuori i soldi, altrimenti stasera vado a finire sui giornali, così lo leggono tutti la fine che ti faccio fare”. Senza contare, di avere minacciato la donna di metterle della droga in macchina così da farla arrestare e da sottrarle il figlio. E ancora, altre minacce tipo, “Ti strangolo con le mani mia”, e pugni alla macchina in una circostanza in cui aveva dato in escandescenze.

L’imputato, nel giro di pochi mesi, aveva subito una condanna sempre per stalking, stavolta ai danni della nuova compagna. La condanna di 2 anni era arrivata con il rito abbreviato. La seconda condanna era arrivata a distanza di cinque mesi dalla prima, a fine novembre 2025.

I contatti, in questo caso, avrebbero avuto una media di 50 al giorno, oltreché a pedinare la donna e dicendole di aver installato un GPS sulla sua automobile per seguire ogni suo spostamento. Peraltro, l’autovettura, nei mesi, avrebbe subito 5 danneggiamenti.

E, inoltre, ad essere contestati all’uomo anche diverse ingiurie. In alcune circostanze il 49enne si sarebbe presentato al cospetto della ex insultandola: “Puttana”, “Pure oggi non vai a lavoro e vai a scopare in giro?”. Non era stato sufficiente neanche il provvedimento dell’ammonimento del Questore di Latina a far desistere dai comportamenti molesti il 49enne.

Due condanne per stalking nei confronti di due donne diverse. Ora, l’ennesimo arresto per una condotta di atti persecutori contro una terza donna. Un vero record.

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