CORSE SOPPRESSE A LATINA: 57MILA EURO DI MULTA AL GESTORE DEL TRASPORTO PUBBLICO

Trasporto Pubblico Locale, il Comune di Latina applica le penali al gestore del servizio per via di centinaia di corse mancate

Una penale di 57mila e 230 euro è quella applicata dal Comune di Latina alla Cilia Italia, capogruppo del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio cittadino del trasporto pubblico nel capoluogo. Secondo i calcoli della determina del dipartimento Mobilità e Trasporti, pubblicata sull’Albo Pretorio, sono 618 le corse soppresse nei giorni del 25, 26, 27 e 28 febbraio, oltreché alla data del 20 marzo 2026.

In data 27 febbraio, le corse soppresse sono state 221, mentre il giorno prima 213.

Il controllo è stato strutturato su un campione stratificato per giornata e per incidenza economica delle penali e ha richiesto formale trasmissione da parte dell’Azienda esercente il servizio della documentazione relativa a: fogli firma conducenti (o equivalente documentazione attestante la presenza in servizio), Registri giornalieri di esercizio, distinti per linea, Documentazione tecnica del fornitore del Sistema AVM, Documentazione relativa alle assenze del personale.

La Società CSC Mobilità s.c.r.l. ha rappresentato che “all’esito di una prima analisi dei contenuti della relazione istruttoria, si rilevano elementi di significativa criticità, con particolare riguardo ai criteri applicativi delle penali e alla interpretazione delle previsioni di cui all’art. 25 del Capitolato Prestazionale, che la scrivente ritiene non correttamente applicati nel caso di specie” , formulando istanza di convocazione di incontro tecnico, “volto a trattare compiutamente le tematiche oggetto della suddetta relazione istruttoria e a riesaminare i presupposti applicativi dell’art. 25 del Capitolato”. Ad ogni modo, secondo il Comune, l’Affidatario non ha trasmesso la documentazione probatoria richiesta a riscontro.

Al contrario, il Servizio Trasporto Pubblico del Comune, lo scorso 24 agosto, ha fornito definitivo ed irrevocabile riscontro legale e amministrativo alle contestazioni dell’Azienda, confermando la legittimità e la piena debenza dell’importo accertato.

La determina, quindi, approva le risultanze dell’istruttoria e applica la penale di oltre 57mila euro.

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