Fanno bisboccia per sei giorni dentro il noto albergo di Sabaudia: assolti un uomo e una donna perché la denuncia è sbagliata
Un soggiorno di 5 giorni, con pasti consumati e mini bar in camera per un importo complessivo di 656 euro. Una coppia completamente fuori controllo è finita sotto processo per un una settimana di eccessi sfrenati all’interno del noto hotel “Sabaudia Hotel & Spa”, in Viale 4 Stagioni, a Sabaudia.
Ecco perché la 39enne di Latina, Catia Padovan, assistita dall’avvocato Nicolò Giglio, e il 37enne Andrea Zeoli, difeso dall’avvocato Francesca Sarallo, hanno dovuto affrontare un processo dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Gabriella Naldi.
La coppia doveva rispondere, in concorso, del reato di insolvenza fraudolenta in quanto, dissimulando il loro stato d’insolvenza, avrebbero contratto un’obbligazione con proposito di non adempierla ai danni dell’albergo.
Di fatto, Padovan, già con diversi precedenti per rapina e maltrattamenti sul groppone, e Zeoli, non hanno pensato di meglio che soggiornare nell’hotel a sbafo dal 3 febbraio al 7 febbraio 2024, consumando pasti e bevande per un importo di 656 euro.
Sono stati i dipendenti dell’hotel a sollecitare il pagamento del conto ricevendo di tutta risposta la fuga dei due che sono andati via senza pagare.
Si salvano, Padovan e Zeoli, perché gli avvocati difensori hanno sottolineato che la querela non è avvenuta da parte della persona offesa, ossia l’amministratore delegato della struttura alberghiera, bensì da una dipendente che avrebbe dovuto presentarla con tanto di procura speciale, invece mancante.
In ragione di ciò, la coppia è stata prosciolta per non doversi procedere visto il difetto di querela.
