EMERGENZA IDRICA A ROCCAGORGA, LA MINORANZA CHIEDE TAVOLO TECNICO CON ACQUALATINA

Roccagorga, emergenza idrica: le minoranze chiedono un tavolo tecnico con Acqualatina e chiarezza sugli eventuali indennizzi agli utenti. “Il sindaco anche questa volta non si è dimostrata all’altezza della situazione e registra l’ennesimo fallimento”. 

“Richiesto un tavolo tecnico con Acqualatina per definire il quadro degli interventi e verificare gli indennizzi spettanti ai cittadini. Purtroppo scontiamo una posizione istituzionale debole in seno all’assemblea dei soci dell’Ato 4 in cui il nostro primo cittadino, senza peraltro mai condividere talune scelte con il consiglio comunale, applica una politica dei due forni a discapito dell’interesse generale della comunità. Basta ripercorre il voto sull’elezione dell’attuale consiglio d’amministrazione, sull’aumento delle tariffe, sul bilancio, per avere contezza di una linea istituzionale troppo opaca per poter esercitare la giusta autorevolezza. 

La prolungata interruzione dell’erogazione idrica che ha interessato numerose famiglie di Roccagorga, dal centro storico alle zone più alte del paese, fino all’area di Casaine in località Prati, riporta al centro una criticità che non può più essere affrontata con interventi tampone e comunicazioni di circostanza. La rete presenta problemi strutturali noti da tempo e i cittadini hanno diritto a sapere quando e come verranno risolti.

Ma accanto alle responsabilità del gestore, c’è una questione politica che non può essere elusa: qual è stata e qual è oggi l’iniziativa concreta del sindaco per tutelare Roccagorga nelle sedi in cui si assumono le decisioni sul servizio idrico? Il primo cittadino non può limitarsi a prendere atto dei disagi o a rincorrere le emergenze, a gridare alla vergogna per poi tornare ad essere morbida e giustificazionista. Insomma dopo l’incontro con il gestore dei giorni scorsi ci aspettavamo fatti concreti invece torniamo al solito atteggiamento poco lineare e coerente.

Per queste ragioni, le forze di minoranza chiedono all’Amministrazione comunale di promuovere con urgenza un tavolo tecnico con Acqualatina e gli organismi competenti dell’ATO 4, con obiettivi precisi: verificare se è in via di definizione un piano di interventi per affrontare le criticità del servizio che da anni interessano il nostro comune anche quando non ci sono guasti strutturali come quelli verificati nelle scorse settimane con l’obiettivo di individuare soluzioni tecniche in grado di garantire la continuità del servizio nelle zone e località maggiormente esposte alle interruzioni.

Da affrontare inoltre, e non certo meno importante, il tema dei disagi subiti dalle famiglie e dei possibili indennizzi. La Carta dei Servizi di Acqualatina stabilisce standard di qualità e prevede, in determinate circostanze, indennizzi automatici in caso di mancato rispetto degli obblighi del gestore. Tra gli aspetti da verificare rientrano i tempi di attivazione del servizio sostitutivo di emergenza e, per le interruzioni programmate, il rispetto della durata massima prevista.

Chiediamo quindi ad Acqualatina, visto che anche in anche in questo il Sindaco, con abilità pilatesca abbandona i cittadini nelle maglie burocratiche del sistema, di chiarire come sia stata classificata l’interruzione verificatasi a Roccagorga, quali misure sostitutive siano state attivate e se ricorrano le condizioni per riconoscere gli indennizzi automatici agli utenti interessati.

Non si tratta di dare per scontata una riduzione della bolletta per il solo fatto che l’acqua sia mancata per più giorni, ma di verificare puntualmente il rispetto degli standard previsti dalla Carta dei Servizi e riconoscere ogni indennizzo eventualmente spettante, fornendo ai cittadini informazioni chiare sulle modalità per ottenerlo”.

Così, in una nota, i consiglieri comunali di minoranza. 

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